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    Contratto integrativo d'istituto a. sc. 2012-2013

     


    Il giorno 4 luglio 2013, alle ore 12,00, presso l’Ufficio di Direzione dell’Istituto Comprensivo Statale “G.M. Gisellu” di Dorgali,

     

    FRA

    la parte pubblica, rappresentata dalla Dirigente scolastica, sig.ra Angela Maria Serra

     

    E

    la parte sindacale, rappresentata dalla R.S.U. dell’Istituto, sig.ri Carrus Pinuccia, Furcas Maria Luisa, Loi Antonella, Pisanu Piero, in assenza del rappresentante della RSU sig. Cambedda Antonio e dei rappresentanti territoriali delle  Organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il CCNL del Comparto Scuola 2003/2007;

    VISTO il D. L.vo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modifiche e integrazioni;

    VISTO il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;

    VISTA la circolare n. 7 del 13 maggio 2010 - Dipartimento della Funzione Pubblica;

    VISTO  il D.L. 31-5- 2010 n. 78, convertito nella L. 30-7-2010 n. 122;

    VISTO  il D. Lgs.vo 1 agosto 2011, n. 141;

    VISTO il P.O.F. per l’ a. s. 2012-2013, approvato dal Collegio dei docenti  il 22-10-2012 e adottato con delibera del commissario straordinario del consiglio di Istituto del 6-11-2012;

    VISTI gli indirizzi per la contrattazione integrativa deliberati dal Consiglio di Istituto il 17-12-2012;

    VISTA la proposta di piano annuale delle attività del personale ATA, predisposto dal DSGA,

     

    VIENE SOTTOSCRITTA

    la presente ipotesi di Contratto integrativo di Istituto per l’a.s. 2012-2013.

     

    INDICE DELLE NORME CONTRATTUALI

     

    PREMESSA

    Art. 1 -   PRINCIPI GENERALI

    Art. 2 -   CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

    Art. 3 -   INTERPRETAZIONE AUTENTICA

    PARTE I                                                                                                                                  MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

    Art.  4-   MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

    Art.  5 -  CAPACITA' DECISIONALE

    Art.  6-   PERMESSI SINDACALI

    Art.  7-   BACHECA SINDACALE

    Art.  8 -  AGIBILITA' SINDACALE

    Art.  9 -  ASSEMBLEE SINDACALI

    Art.  10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

    Art. 11 -  SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    PARTE II

    CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

    a)   PERSONALE  DOCENTE

            Art. 12 CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

            Art. 13  MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.

     

    b)  PERSONALE ATA

          Art.  14 -   CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

          Art.  15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     Art.  16 - CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E            

                     ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO:

    a)  Organizzazione del servizio

    b)  Ritorni  pomeridiani

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

    d)  Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    e)  Brevi permessi orari

    f)  Ore eccedenti

    g)  Sostituzione dei colleghi assenti

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

    i)   Chiusura prefestiva   

    l)   Banca ore

    m) Ferie e festività soppresse

     

                       

    PARTE III

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

    Art. 17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

    Art. 18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN                 

                    RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

    Art.  19 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL       

                    PERSONALE DOCENTE

          a) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

          b) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

    Art.  20 -  CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL   

                   PERSONALE  ATA

                    a)  Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di

                    personale

                    b)     Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività 

                    c)     Incarichi specifici del personale ATA

                    d)     Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto Art.  21  - MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO                                   

                     IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    Art.  22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    PARTE IV

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     Art.  23 - SOGGETTI TUTELATI                                                                                                                 Art.  24 -  OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO                 Art.  25 -  DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI                                                                     Art.  26 -  RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI                        Art.  27 -  RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)            Art.  28 -   SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E 1° SOCCORSO                                                                                                                                                                                                        Art.  29 -  RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI                

     

    PREMESSA

     

     

     

     
    Art. 1 - PRINCIPI GENERALI

     

    1.          Le relazioni sindacali nell’Istituto Comprensivo “G.M. Gisellu” di Dorgali sono finalizzate a contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza d’incrementare l’efficacia e  l’efficienza dei servizi prestati alla collettività, valorizzare l'impegno e la qualità delle prestazioni e sostenere i processi innovativi in atto nella scuola.

     

    2.         Le suddette relazioni si ispirano ai seguenti principi:

    a)             la correttezza e la trasparenza dei comportamenti;

    b)   la distinzione e il rispetto dei ruoli,  delle competenze e delle responsabilità della Dirigente scolastica, degli organi collegiali e delle rappresentanze sindacali;

    c)             il raffreddamento e la conciliazione in caso di conflitto.

     

    3.  La contrattazione di Istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi, e non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Pertanto, le eventuali clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate.

     

    Art. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

     

    1.   Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale docente e ATA in servizio nell’Istituto.

    2. Il presente contratto ha durata annuale e, salvo disdetta, comunicata da almeno una delle parti, è tacitamente prorogato sino a che  non venga sottoscritto un nuovo contratto di Istituto.

     

    3. Quanto stabilito nel presente contratto si considererà automaticamente abrogato da eventuali successive norme gerarchicamente superiori, qualora incompatibili.

     

    Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA

     

    1.  In caso di controversie circa l'interpretazione di una qualunque norma del presente contratto, le parti che lo hanno sottoscritto, entro dieci giorni dalla richiesta scritta e motivata di una di esse, si incontrano per definire consensualmente il significato autentico della clausola controversa.  L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio della vigenza del contratto.

     

     

     

    PARTE I

    MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

     

     

     

    Art. 4 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

     

    1. Gli incontri fra le parti sono convocati dalla Dirigente, sentita la RSU e i rappresentanti territoriali delle OO.SS. accreditati presso l’Amministrazione ai sensi dell’art. 10 co. 2 del CCNQ del 7-08-1998.

     

    2.  In caso di richiesta da parte della RSU, la Dirigente deve provvedere a convocare le parti entro i successivi 5 giorni lavorativi.

     

    3. Ciascun incontro è convocato con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi. In casi di urgenza, le convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di almeno 48 ore.

     

    Art. 5 - CAPACITA' DECISIONALE

     

    1.  La sottoscrizione del contratto da parte della R.S.U., anche con una decisione presa a maggioranza dai suoi componenti, conferisce validità all'accordo.

     

    Art. 6 -  PERMESSI SINDACALI

     

    1.  All’inizio di ogni anno scolastico, la dirigente scolastica comunica alla R.S.U. il contingente annuo dei permessi  sindacali retribuiti spettanti, che la RSU gestisce autonomamente.

    2. Tutti i permessi sindacali fruiti dalla RSU o da qualsiasi altro dipendente dell’Istituto sono comunicati per iscritto alla dirigente, con un preavviso di almeno 24 ore.

     

    Art. 7 - BACHECA SINDACALE

    1.    In ogni caseggiato dell'Istituto, in luogo da individuarsi in accordo fra le parti, verrà appesa una bacheca  a disposizione della R.S.U. e delle OO.SS.

     

    2.    La R.S.U. e i terminali funzionali accreditati dalle OO.SS. possono affiggere nella suddetta bacheca documenti riguardanti esclusivamente materie di interesse sindacale e del lavoro (non di partito politico), conformi alle leggi sulla stampa.

     

    3.    Ogni documento affisso nella bacheca sindacale deve essere firmato da chi lo affigge, il quale  ne assume  la personale responsabilità ad ogni effetto di legge.

     

    4.    La Dirigente scolastica consegna alla RSU e ai terminali funzionali delle OO.SS.  i materiali di natura sindacale, ad essi indirizzati, provenienti dall'esterno.

     

    Art. 8 -  AGIBILITA' SINDACALE

     

    1.    La dirigente scolastica pone a disposizione della R.S.U. un locale, da individuarsi in accordo tra le parti, dotato di un armadio per la custodia della documentazione della parte sindacale.

     

    2.    Alla R.S.U. è consentito, per l'espletamento della propria attività e a condizione che ciò non interferisca con il puntuale adempimento degli obblighi di servizio del personale:

    a)  comunicare con gli altri dipendenti, in orario di servizio, nei limiti di tempo necessari;

    b)  far uso del telefono, del fax e di un computer dell’Istituto, previ accordi con la Dirigente scolastica, senza oneri per la scuola e compatibilmente con le esigenze di quest’ultima.

     

    Art.  9 - ASSEMBLEE SINDACALI

     

    1.  L’indizione delle assemblee sindacali viene tempestivamente comunicata dalla Dirigente scolastica al personale, tramite affissione all’albo e circolare interna.

     

    2.  Le dichiarazioni individuali di partecipazione alle assemblee in orario di servizio devono essere presentate dagli interessati per iscritto, con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, di modo che, in caso di interruzione delle lezioni, si possano avvisare tempestivamente le famiglie e verificare l’effettiva ricezione dell’informazione da parte di tutti i destinatari.

     

    3. La dichiarazione  di cui al punto 2 fa fede ai fini del computo delle ore di permesso fruite per partecipazione alle assemblee sindacali, a meno che il dipendente, durante l’orario dell’assemblea, non risulti assente per altro motivo previsto dal CCNL e debitamente giustificato.

     

    4. Nel caso in cui l’assemblea sindacale si svolga in una sede diversa da quella di Dorgali, i tempi in orario di servizio necessari ai dipendenti per recarsi all’assemblea e/o per ritornare in sede verranno conteggiati ai fini del computo delle ore di permesso fruite.

     

    Art. 10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

     

    1.  In occasione delle assemblee sindacali, i contingenti minimi del personale A.T.A. necessari per assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza degli ingressi della scuola ed al centralino telefonico sono:

    ·      n. 1 unità amministrativa negli uffici di segreteria;

    ·      n. 1 collaboratore per ogni edificio scolastico.

     

    2.  In caso di necessità la dirigente scolastica stabilirà i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi minimi tenendo conto delle disponibilità, o, in subordine, tramite un sorteggio effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    Art.  11 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    1. In caso di sciopero, i contingenti minimi di personale A.T.A. necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili previste dall’art.2, co.1 dell’Accordo sull’attuazione della L. 146/90 sono:

    ·      n. 1 assistente amministrativo e n. 1 collaboratore scolastico in occasione degli scrutini,  delle valutazioni finali e degli esami finali;

    ·      il direttore dei servizi amministrativi, un assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico nelle occasioni in cui sia necessario garantire il pagamento degli stipendi al personale assunto con contratto a tempo determinato.

     

     2.  In caso di necessità la Dirigente, di norma almeno tre giorni prima dello sciopero, individuerà i nominativi del personale A.T.A. tenuto ad assicurare i servizi essenziali  secondo i seguenti criteri:

    ·      disponibilità individuale;

    ·      sorteggio  effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    3.      Il personale docente non è tenuto a garantire servizi minimi in occasione di sciopero.

     

     

           

    PARTE II

    CRITERI E MODALITA’ RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

     

    A)   PERSONALE  DOCENTE

     

            Art. 12 -  CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1. Le parti danno atto che la Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto non è articolata su più plessi, e pertanto  i criteri di assegnazione non devono essere regolati dal presente Contratto.

    2.  La dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi di scuola primaria e  dell’infanzia tenendo conto dei seguenti criteri:                                                                                                                                     a)  rispetto della continuità didattica, fatto salvo il prioritario utilizzo dei docenti specialisti di lingua inglese per garantire l'insegnamento della suddetta lingua a tutti gli alunni nei plessi sprovvisti di docenti specializzati;                                                                                                                                                  b) valorizzazione delle specifiche competenze professionali dei docenti, per conseguire la migliore efficacia del servizio scolastico, in coerenza con l’organizzazione didattica prevista nel P.O.F.;                  c) preferenze espresse dagli interessati.

    3. Le assegnazioni ai plessi saranno disposte secondo le seguenti fasi:                                                   a)  docenti che garantiscono l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria;                        b)  docenti già titolari nell’Istituto nell’anno scolastico precedente;                                                        c)  docenti titolari per la prima volta dell’organico dell’Istituto;                                                                      d)  docenti non titolari.

    4. In ogni fase delle assegnazioni hanno la precedenza, di norma, i docenti già in servizio nel plesso nell’anno scolastico precedente.

    5. A parità di condizioni, la dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi in base ai seguenti criteri:                                                                                                                                              a)  posizione nella graduatoria di Istituto, in caso di più richieste per uno stesso plesso;                                                                                                                                                   b)  posizione nella graduatoria di plesso, qualora occorra individuare dei sovrannumerari nel plesso.

    6)  I docenti interessati devono presentare la richiesta di assegnazione ai plessi con le modalità stabilite dalla dirigente scolastica. La mancata presentazione della domanda entro la data stabilita dalla dirigente va intesa:

    a)  per i docenti già in servizio nell’Istituto nell’anno precedente, come richiesta di permanenza nel plesso;

    b)  per gli altri docenti, come mancanza di preferenze e conseguentemente come accettazione di assegnazione a qualsiasi plesso.

     

    7. In casi particolari di necessità e/o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri generali previsti dal presente articolo  e assegnare i docenti ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

             Art. 13 -   MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.    

     

    1.  La dirigente scolastica dispone l'assegnazione dei docenti alle classi in base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e sentite le proposte del Collegio dei docenti.

     

    2.   Nel caso in cui nelle scuole primarie, dell’infanzia e ove possibile nella scuola secondaria di primo grado  siano presenti insegnanti assegnati all’Istituto su posto di sostegno, ma sprovvisti del titolo di specializzazione, la dirigente scolastica può, con il consenso degli interessati, disporre uno scambio che preveda l’utilizzazione dei suddetti insegnanti su posto comune e l’utilizzazione sul posto di sostegno di insegnanti di posto comune forniti di specializzazione, o che abbiano già insegnato su tale tipologia di posto, qualora ciò sia utile per assicurare la continuità educativa, o per altri motivi di opportunità didattico-organizzativa.  Le suddette utilizzazioni hanno validità per un anno scolastico e non costituiscono titolo per l’acquisizione di qualsiasi successivo diritto di precedenza o preferenza. 

     

    3. Gli incontri individuali fra i docenti e i genitori che abbiano chiesto di conferire dovranno svolgersi entro  5  giorni lavorativi dalla richiesta, in orario concordato fra gli interessati, all’interno dell’orario di funzionamento della scuola e al di fuori dell’orario di cattedra del docente.

     

     

    B) PERSONALE  A.T.A.

     

            Art.  14 -  CRITERI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1.  La Dirigente scolastica assegna i collaboratori scolastici ai plessi, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, in base ai seguenti criteri:    

    a)    preferenze ed esigenze espresse dai dipendenti, compatibilmente con la funzionalità dei servizi;

    b)   disponibilità a svolgere gli incarichi aggiuntivi previsti dal CCNL da attivarsi nel plesso;

    c)    in caso di concorrenza di più domande per uno stesso plesso, posizione in graduatoria.

     

    2.  A parità degli altri requisiti, hanno la precedenza nella scelta della sede di lavoro (Dorgali – Cala Gonone) più vicina alla propria residenza:

       a) persone in situazione di handicap riconosciuta ai sensi dell’art.33 della legge n° 104/1992;

       b) persone beneficiarie della legge n°  53/2000  sulla tutela della maternità e della paternità;

       c)  dipendenti che si trovino in gravi  e documentabili situazioni personali, familiari e/o di salute.

     

    3.  In casi particolari di necessità o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri sopra indicati  e assegnare i collaboratori scolastici ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

    4.  La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, comunica tempestivamente ai dipendenti gli incarichi aggiuntivi che verranno assegnati nei singoli plessi.

     

    Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     

    1. Il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, sulla base delle direttive di massima del dirigente scolastico e sentito il personale dipendente, predispone una proposta di Piano delle attività relativo all’organizzazione dei servizi del personale ATA, tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  valorizzazione delle attitudini, delle competenze e delle esperienze dei dipendenti;

    c)   disponibilità a svolgere gli incarichi specifici da espletare;

    d)   evitare eccessive sperequazioni fra i carichi di lavoro dei singoli dipendenti;

    e)   venire incontro alle oggettive e verificabili esigenze dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:

    ·          grave patologia;

    ·          portatore di handicap;

    ·          fruizione dell’art.33 della L.n° 104/1992;

    ·          lavoratrice madre;

    ·          fruizione dei permessi per il diritto allo studio;

    ·          genitori conviventi, che necessitino di particolare assistenza.

     

    2) La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, assegna gli   incarichi specifici tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)    esigenze di efficienza e di efficacia del servizio scolastico;

    b)  disponibilità dei dipendenti a svolgere gli incarichi da espletare

    c)  valorizzazione delle attitudini,delle competenze e delle esperienze dei dipendenti.

     

    3.  In caso di esigenze particolari (carenza momentanea di personale, chiusura di locali scolastici, attività didattiche o funzionali dei docenti, manifestazioni, ecc.), il Direttore dei Servizi GG.AA. può, per il tempo necessario, spostare di sede una o più collaboratori scolastici, oppure modificare il loro orario di servizio. In tal caso, il personale interessato viene individuato sulla base dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  arrecare i minori disagi al restante personale;

    c)  disponibilità personale;

    d)  rotazione.

     

    4.  Nei periodi di  chiusura del caseggiato a cui sono ordinariamente assegnati, i collaboratori vengono utilizzati in un caseggiato diverso.

     

    Art.   16 - CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

     

    a)  Organizzazione del servizio

     

    1.  Il servizio del personale A.T.A è organizzato in modo funzionale alle esigenze della scuola e all’attuazione del POF.

     

     2. Nei periodi di particolare aggravio lavorativo (ad es. operazioni di inizio e fine anno scolastico; elezioni degli OO.CC.;  svolgimento di riunioni, assemblee, colloqui, scrutini; manifestazioni scolastiche, ecc.), per garantire la presenza del personale necessario, gli orari individuali di lavoro dei singoli dipendenti potranno subire variazioni temporanee, anche ricorrendo alla programmazione dell’orario plurisettimanale, come previsto dal punto 1, lettera a)  dell’art. 52 del CCNL 2007.

     

    3.  Quando necessario per garantire il regolare servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può spostare di sede, per il tempo necessario, una o più unità di personale, individuate in base ai  seguenti criteri:

    a)   compatibilità dell’orario, tale da comportare i minori spostamenti di altro personale in servizio; 

    b)  disponibilità personale;

    c)   rotazione.

           

    b) Ritorni  pomeridiani

     

    1. E’ assicurata la presenza di almeno una unità di personale amministrativo in orario coincidente con i rientri pomeridiani delle classi e, se necessario, con le riunioni degli organi collegiali.

     

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

     

     1.  Per migliorare l'efficienza dei servizi, il Direttore dei Servizi GG. AA. può disporre le seguenti tipologie di orario di lavoro, secondo le modalità previste dal CCNL:

    a)        orario settimanale eccedente le 36 ore, con recupero delle ore eccedenti in giorni concordati con il Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze del servizio;

    b)        orario flessibile;

    c)        orario plurisettimanale;

    d)       turnazione;

    e)        orario distribuito su 5 giorni.

     

    2.  L'orario di lavoro flessibile, la turnazione e l’articolazione dell'orario su 5 giorni sono regimi orari definiti su base annua e non occasionale. Pertanto, eventuali giornate di assenza del dipendente non comportano alcun recupero di ore.

     

    d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    1. S’intende per ritardo la posticipazione dell’orario di ingresso in servizio del dipendente non superiore, di norma, a 30 minuti. 

     

    2.  Ogni ritardo deve essere giustificato e avere il carattere dell’eccezionalità; pertanto non sono consentiti i ritardi frequenti o abituali.

     

    3.  Tutti i ritardi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    e) Brevi permessi orari

     

     1.  I brevi permessi sono autorizzati dal Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze dell’istituzione scolastica.

     

     2.  Salvo motivi di urgenza, i permessi vanno richiesti con un anticipo di almeno 24 ore.

     

    3.  Tutti i permessi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    f) Ore eccedenti

     

    1.  Le ore di lavoro da prestare in eccedenza al normale orario per esigenze di servizio verranno effettuate prioritariamente dal personale dichiaratosi  disponibile.

     

    2.   Qualora nessun dipendente sia disponibile ad effettuare le ore eccedenti necessarie per garantire il  regolare funzionamento del servizio, le stesse saranno svolte  a rotazione da tutto il personale, esclusi i beneficiari delle tutele previste dalle leggi n° 104/1992, n° 53/2000 e n° 903/1977.

     

    g) Sostituzione dei colleghi assenti

     

     1.  In caso di assenza del personale che non possa essere sostituito tramite l’assunzione di supplenti, la sostituzione verrà effettuata dai colleghi:

    a)    senza oneri per l’Amministrazione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a ferie, brevi permessi e/o recuperi di ore ;

    b)   con il riconoscimento di 2 ore complessive giornaliere di intensificazione distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo (assistenti amministrativi)

    c)    con il riconoscimento di 2 ore di intensificazione + 1 di straordinario giornaliere, distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo(Collaboratori scolastici).

     

    2.   Le sostituzioni dei dipendenti assenti vengono effettuate in base ai seguenti criteri:

           a)   compatibilità dell’orario, tale da provocare i minori spostamenti di personale;

           b)  disponibilità personale;

           c)   rotazione.

     

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

     

    1. Nei periodi di sospensione delle lezioni e di conseguente chiusura dei locali scolastici, il personale ATA adotta l’orario esclusivamente antimeridiano, salvo diversa esigenza della scuola.

     

    2.  Nei suddetti periodi, in relazione alle esigenze del servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può disporre che tutto o parte del personale ausiliario presti servizio presso la sede centrale dell’Istituto.

     

    i) Chiusura prefestiva

     

    1.  Nelle giornate prefestive ricadenti nei periodi di sospensione delle attività didattiche, la dirigente scolastica, valutate le esigenze di operatività dell’Istituto, può disporre la chiusura della scuola, con sospensione di tutti i servizi all’utenza. 

     

    2.  Le giornate di cui al comma 1 devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio di Istituto.

     

    3.  Nelle suddette giornate, il personale ATA potrà:

        a)  fruire di giorni di ferie o di festività soppresse;

        b)  recuperare ore eccedenti svolte in precedenza;

        c)  maturare un debito di ore da restituire durante i periodi di attività didattica.

     

    l)  Banca ore

     

    1.  Al fine di rendere più efficiente l’organizzazione del servizio è istituito un sistema flessibile  di gestione dei ritardi, recuperi e riposi compensativi del personale A.T.A., denominato “Banca ore”.

     

    2.  La “Banca ore” si basa sui seguenti principi, previsti dall’art.51, co. 1 del CCNL/2007:

    a)    l’orario di lavoro del personale A.T.A. è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;

    b)    l’organizzazione complessiva degli orari di servizio del personale A.T.A. deve essere finalizzata:

              - all’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;

              - al miglioramento della qualità delle prestazioni;

              -  all’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza.

     

    3.  Nella “Banca ore”  confluiscono:

    a)    a credito del dipendente, le ore di straordinario svolte  previa esplicita autorizzazione del Direttore dei SS. GG.AA;

    b)   a debito del dipendente, i ritardi, i permessi brevi e le ore di cui alla lettera i comma 3.c) del presente articolo.

     

    4.  Il dipendente può recuperare le ore maturate  a credito nella “Banca ore”:

    a)    tramite la loro monetizzazione; 

    b)   ovvero tramite ore di riposo compensativo, in date concordate con il Direttore dei Servizi GG.AA., nei periodi di sospensione dell’attività didattica.

     

    5.  Il dipendente deve restituire le ore cumulate  a debito nella “Banca ore”:

    a)     estinguendo un corrispondente numero di ore maturate a credito;

    b)    ovvero prestando ore eccedenti l’orario ordinario, non retribuite, in giorni e orari disposti dal Direttore dei servizi G. A.con prioritario riguardo alle esigenze dell’istituzione scolastica.

     

    6.  Tutti i recuperi di cui ai punti 4. e 5. devono essere effettuati  entro il termine dell’anno scolastico per il personale assunto a tempo indeterminato, ed entro il termine del contratto per il personale assunto a tempo determinato.

     

    7. In caso di mancato recupero, per cause imputabili al dipendente, di ore di servizio maturate a debito nella “Banca ore”, si procede al recupero della retribuzione non dovuta.

     

    m)   Ferie e festività soppresse

     

    1.   Le ferie e le festività soppresse devono essere fruite, di norma, durante i periodi di sospensione delle attività didattiche. Nella rimanente parte dell’anno, la loro fruizione è subordinata alle esigenze del servizio scolastico e alla possibilità di sostituire il personale in ferie con altro personale in servizio nello stesso plesso e, comunque, a condizione che non vengano a determinarsi oneri per la corresponsione di compensi per ore eccedenti.

     

    2. In caso di motivi  personali o familiari di particolare necessità e urgenza, documentati anche tramite autocertificazione, le ferie possono essere godute durante i periodi di attività didattica, prescindendo dalle condizioni previste nel comma precedente.

     

     

                        

    PARTE III

     

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

     

    ART.  17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

     

    1.   Per l’a.s. 2012-2013, le risorse oggetto di contrattazione integrativa di Istituto sono determinate come segue:

     

     

     

    RISORSE

    Importo (al lordo dipendente)

    Assegnazione a.s. 2012-2013

    Economie E.F. precedenti

    TOTALI

    Fondo di Istituto

    57.400,70

    43.673,64

    101.074,34

    Funzioni strumentali al POF

    8.046,76

    6.922,50

    14.969,26

    Incarichi specifici al personale ATA 

    3.739,07

    0,00

    3.739,07

    Attività complementari di educazione fisica 

    2.106,84

    0,00

    2.106,84

    Ore eccedenti

    2.653,40

    1.518,50

    4.171,90

     

     

    ART.  18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

     

    1.  Le risorse del FIS per l’anno scolastico 2012/2013, così come sopra determinate,  vengono ripartite fra il personale docente e ATA, previo scorporo della quota dovuta al DSGA come Indennità di Direzione (pari a € 4.230,00 lordo dipendente), in proporzione alla consistenza dei rispettivi organici di diritto, come appresso riportato:

    a)    disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente:  € 96.844,34 ;

    b)   totale dipendenti in organico di diritto dell’Istituto: n° 116

    c)    personale docente (n° 90 dipendenti): 77,58 % (pari a € 75.131,83);

    d)   personale ATA (n°26 dipendenti): 22,42% (pari a € 21.712,51).

     

     

    Art. 19 -  CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE

     

    A)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

     

    1. Le risorse destinate all’incentivazione del personale docente non vengono ripartite in riferimento ai diversi ordini e gradi di scuola presenti nell’Istituto.

     

    B)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

     

    1. Coerentemente con gli indirizzi espressi dal Consiglio di Istituto, il Fondo dell’Istituzione scolastica sarà utilizzato per incentivare le seguenti attività del personale docente:

    A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF

    B) Attività volte a innalzare la motivazione e i livelli di apprendimento degli alunni

    C) Attività volte a innalzare la qualità del servizio

    D) Funzioni strumentali

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

    2. Le suddette  attività verranno incentivate così come indicato nel seguente prospetto.

     

     

    ATTIVITA’

    COMPENSI lordo dipendente

    ATTIVITA’ INSEGNAM.

    ATTIVITA’ FUNZIONALI

    FORFAIT

     A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF:

    1.

    Docenti  della cui collaborazione la dirigente scolastica intende avvalersi in modo continuativo, nello svolgimento delle proprie funzioni:

    a)  docente collaboratore vicario

    b)  docente secondo collaboratore

     

     

     

     

    3.500,00  2.500,00

    2.

    Attività deliberate nell'ambito del POF (art. 88  CCNL)

     

     

     

     

    a)  Coordinatori di plesso

     Scuola Media,  Scuola Elementare Via Lamarmora,

    Via F.lli Cervi e  Cala Gonone  (95 ore pro capite);

     Scuole Infanzia Gonone, Via Cervi, Ferros e via Lamarmora (60 ore pro capite)

     

     

     

     

    10.850,00

    b)  Coordinatori e segretari Scuola media  (260 ore)

    c)  Segretari interclasse (50 ore)

    d) Segretari intersezione  (50 ore)

     

     

    6.300,00

    c)  Commissioni:

    POF; Orario scuola primaria; Orientamento, Continuità,    

    Valutazione; Autovalutazione; Regolamento di Istituto; Comitato genitori pro viaggio d’istruzione; Correzione prove INVALSI;  G.L.H./G.L,I.

     

     

    12.481,83

     

    d)  Incarichi individuali individuati dal Collegio dei docenti:

    Gestione dei laboratori di informatica della scuola primaria e dell’infanzia.

     

     

     

    1.500,00

    B)  Attività volte a innalzare i livelli di apprendimento e la motivazione all’apprendimento degli alunni:

    1.

    Progetti per il recupero/consolidamento delle competenze e/o per l’arricchimento dell’offerta formativa

    27.500,00

     

    2.

    Viaggi di istruzione

    3.500,00

     

    C)  Attività volte a innalzare la qualità del servizio:

    1.

    Attività volte a migliorare la continuità educativa

    000,00

    000,00

    000,00

    2.

    Attività volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni

    000,00

    000,00

    000,00

    3.

    Flessibilità organizzativa e didattica

    7.000,00

     

    D)  Funzioni strumentali

     

     

     

    1.   2.   3.   4.  5.  6. 

    Funzione Autovalutazione  / INVALSI

    Funzione Biblioteca 1. Scuola Media

    Funzione Biblioteca 2. Scuola primaria via Lamarmora

    Funzione Biblioteca 3. Scuola primaria via Cervi

    Funzione Biblioteca 4. Scuola primaria Cala Gonone

    Funzione Orario Scuola Media (distribuita fra n° 2 docenti)

     

     

    3.000,00   1.500,00  1.500,00  1.500,00 1.500,00 1.500,00

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

     

    2.106,84

     

     

    3.  Qualsiasi economia realizzata  in riferimento alle attività indicate ai punti A, B, C del prospetto di cui sopra potrà essere  utilizzata per incentivare, in ordine di priorità:

    a) lo svolgimento di ore eccedenti;

    b) qualsiasi altra eventuale attività indicata dai suddetti punti, se deliberata dagli organi collegiali e svolta, previa espressa autorizzazione della dirigente scolastica, oltre i limiti inizialmente previsti;

     

    4. I compensi accessori da attribuire ai singoli docenti  sono determinati, ove non diversamente quantificato nel presente contratto, in base ai seguenti criteri:

    a)         durata dell’impegno  (breve/occasionale, prolungata/annuale);

    b)        impatto (in termini di numero di classi, alunni, docenti) e complessità del compito;

    c)         livello di responsabilità individuale (es. coordinatore/referente, ovvero semplice membro di Commissione, gruppo, ecc.).

     

    5. I compensi da attribuire per la partecipazione ai viaggi di istruzione  sono determinati in base ai seguenti criteri:

    a)    nessun compenso relativamente ai viaggi di durata sino a 6 ore;

    b)   € 20 giornalieri, per i viaggi che si svolgano entro l’arco di una giornata o di più giorni (i giorni di partenza e di rientro vengono considerati cumulativamente come un giorno).

     

    6.  I compensi da attribuire ai singoli docenti partecipanti a uno stesso viaggio vengono calcolati moltiplicando gli importi di cui sopra per un numero di docenti pari a uno ogni quindici alunni partecipanti al viaggio, più uno ogni due alunni disabili, e distribuendo il totale  in parti uguali fra tutti i docenti partecipanti al viaggio.

     

    7.   Le attività volte a migliorare la continuità educativa nella scuola del 1° ciclo sono  quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate allo sviluppo di un curricolo verticale e di un sistema condiviso di  valutazione negli anni ponte ad opera dei dipartimenti disciplinari e delle commissioni “verticali”

     

    8.  Le attività  volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni sono quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate all’individuazione e utilizzazione di prove standardizzate, coordinate a livello di Istituto, che permettano una valutazione non autoreferenziale dell’efficacia dell’azione della scuola.

     

    9. Ai sensi dell’art. 88 co.1 del CCNL/2007, per flessibilità didattica-organizzativa si intende l’intensificazione dell’impegno lavorativo dei docenti causata dallo svolgimento di una o più delle seguenti prestazioni, espressamente richieste dalla scuola  per far fronte alle proprie esigenze didattiche-organizzative  (ad es.  in situazioni di classi “scoperte”  in cui non si possa dar luogo alla nomina di supplenti, o per  consentire lo svolgimento di attività che richiedono compresenza, ecc.):

     

    a)        prestazioni rese volontariamente, su richiesta dell’Ufficio:

    ·           cambio della giornata libera;

    ·           cambio del turno di servizio (da antimeridiano a pomeridiano, o viceversa);

    ·           rimodulazione del proprio orario individuale giornaliero:

    -       prolungamento della sua durata, con successivo recupero delle ore prestate in eccedenza;

    -       anticipo o posticipo della presa di servizio;

    -       spostamento dell’ora “buca” o a disposizione;

    -       sdoppiamento della compresenza per effettuare attività in orario diverso;

     

    b)  prestazioni dovute:

    ·      accoglienza nella propria classe/sezione di alunni provenienti da altre classi/sezioni;

    ·      assunzione in carico di più classi intere.

     

    10.  Per la documentazione delle suddette variazioni verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione sui registri delle presenze disponibili in ciascun plesso.

    11. Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità didattica-organizzativa saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto, proporzionalmente al numero degli episodi di flessibilità realizzati e documentati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno).

    12. In nessun caso, comunque, il compenso orario attribuito per la flessibilità  potrà esser superiore a quello previsto dal CCNL per lo svolgimento delle attività aggiuntive di insegnamento.

     

    Art. 20  - CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE ATA

     

    A) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di personale

     

    1. Le risorse del FIS destinate al personale ATA vengono ripartite nel modo seguente:

           a) disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente: € 21.712,51 ;

    b) totale dipendenti ATA in organico di diritto dell’Istituto: n° 25;

    c) personale Assistente amministrativo (n° 5 dipendenti): 25 % (pari a € 5.428,13);

    d) personale Collaboratore scolastico (n° 20 dipendenti): 75 % (pari a € 16.284,39).

     

    B) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività  

     

    1. Le  risorse del FIS vengono utilizzate per incentivare il personale ATA nel modo seguente

     

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

    IMPORTO                       LORDO DIPENDENTE

    A) Supporto al POF

         3.778,13

    B) Sostituzione dei colleghi assenti

    1.650,00

                                                                                          TOTALE

    5.428,13

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    IMPORTO                          LORDO DIPENDENTE

     A)  Lavoro straordinario

     

    9.000,00

    B)  Intensificazione dei carichi di lavoro conseguente alla sostituzione dei colleghi assenti

    C)  Supporto alla segreteria

                    1.200,00

    D)  Piccole manutenzioni

                     1.200,00

    E) Integrazione dei compensi per incarichi specifici

                    2.000,00

    F) Flessibilità                                                                                               a)  organizzazione del lavoro su più plessi                                          b) altre forme di flessibilità

     

    600,00                                    2.284,37

                                                                                   TOTALE

    16.284,37

     

    2. Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in caso di svolgimento di incarichi, conferiti dalla Dirigente, eccedenti le prestazioni dovute ai sensi del CCNL, possono essere attribuiti  compensi  con fondi diversi dal FIS, derivanti da entrate non vincolate, fino ad un massimo complessivo annuo di € 1.500,00 

                                                                                                                

    3.  Viene incentivata esclusivamente la sostituzione, durante i periodi di attività didattica, del personale ATA assente per malattia, permesso retribuito o per i motivi indicati all’art. 16 lettera m comma 2  del presente contratto. In tal caso, per ogni giorno di sostituzione vengono riconosciute 2 ore forfetarie di intensificazione, distribuite fra i colleghi che effettuano la sostituzione, più 1 ora di straordinario, se effettivamente prestata.

     

    4.  Viene considerata “flessibilità” lo svolgimento occasionale e straordinario di mansioni non previste dal proprio profilo professionale, comprese le seguenti prestazioni aggiuntive, qualora espressamente richieste dalla scuola  per motivi diversi dalla sostituzione dei colleghi assenti: espletamento dell’attività lavorativa  su più plessi; pulizia di spazi non scolastici, ovvero di spazi scolastici aggiuntivi, o utilizzati da soggetti terzi; turnazioni non previste dal normale orario; anticipo o posticipo dell’orario di ingresso o di uscita superiore a un’ora; presenza a scuola  in giorni o orari non dovuti; svolgimento di mansioni .

     

    5.  Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto nel modo seguente:

    a)        una quota di € 150 pro capite, in caso di organizzazione ordinaria del lavoro su più plessi;

    b)        la somma rimanente verrà distribuita fra gli aventi diritto in riferimento non al numero di ore svolte, ma al numero degli episodi di intensificazione realizzati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno), dividendo la stessa per il numero degli episodi e moltiplicando l’importo unitario così ottenuto per il numero di episodi realizzati e documentati da ciascun dipendente.

     

    6. Il riconoscimento dell’intensificazione comporta l’impossibilità di riconoscere, per lo stesso evento, anche lo straordinario, e viceversa.

     

    7.  Per la documentazione degli episodi di intensificazione  verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione su un registro disponibile in ciascun plesso. La liquidazione dei compensi spettanti avverrà previa verifica dell’effettivo svolgimento delle prestazioni, desumibili dal suddetto registro.

     

    C) Incarichi specifici

     

    1.    Tenuto conto che:

    -  fruiscono del riconoscimento economico previsto dall’ex Art.7 del  CCNL/secondo biennio economico 2004-2005, in quanto  in possesso della qualifica specifica,: n° 0 assistenti amministrative e n° 10 collaboratori scolastici;

    -  i suddetti collaboratori sono tenuti a svolgere, funzionalmente alle esigenze dell’istituzione,  incarichi di particolare delicatezza, rischio o disagio, che ampliano il proprio profilo di appartenenza, e pertanto sono stati assegnati a plessi in cui era prevista l’attivazione di un incarico specifico;

    - è necessario assegnare ulteriori incarichi specifici per l’assistenza alla persona dei bambini e delle bambine delle Scuole dell’infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di I grado,

    si stabilisce che nell’anno scolastico 2012/2013 gli incarichi specifici saranno i seguenti:

       

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

     

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Sostituzione DSGA

    0

    000,00

     

    TOTALE

    0

    000,00

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola dell’infanzia

    7

    2.617,35

    2

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola primaria

    2

    747,81

    3

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola media

    1

    373,91

     

    TOTALE

    10

    3.739,07

     

    2.  I singoli incarichi specifici possono essere suddivisi fra più dipendenti.

     

    3. Nessun dipendente può cumulare più incarichi specifici, né percepire altri compensi per lo svolgimento dell’incarico specifico affidato.

     

    D)  Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto

     

    1. La dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi GG.AA., individua il personale a cui affidare le attività aggiuntive in base ai seguenti criteri:

     a)  disponibilità a svolgere il compito;

     b)  competenza, attestata da titoli e/o verificata in precedenti esperienze, relative o analoghe alle attività da svolgere;

     c)  rotazione, anche per favorire pari opportunità di accesso al Fondo di Istituto, con particolare riguardo per coloro che non sono titolari di funzione aggiuntiva;

     d)  a parità di requisiti, posizione nella graduatoria di Istituto.

     

    ART. 21- MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    1.  Premesso che per il POF dell’Istituto per l’a.s. 2012-2013 non prevede l’attuazione di progetti finanziati da soggetti esterni, si stabilisce che in caso di attuazione degli stessi, le risorse destinate all’incentivazione del personale verranno utilizzate, qualora non diversamente stabilito dal progetto, secondo i criteri stabiliti dal presente contratto, con la precisazione seguente.

     

    2.  Qualora  il progetto non preveda un compenso accessorio a favore del DSGA, per l’intensificazione dei carichi di lavoro connessa alla gestione amministrativa-contabile dello stesso viene attribuito al DSGA un compenso variabile, a seconda della complessità della  gestione, sino a un massimo del 5% del finanziamento assegnato.

     

    Art. 22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    1. I compensi accessori verranno corrisposti al personale docente e ATA, entro il limite massimo di ore affidate dalla dirigente scolastica a ciascun dipendente:

       a)  in caso di affidamento di incarichi o funzioni, in modo forfetario, cioè in misura unica prestabilita a fronte   dei compiti assegnati e/o dei più intensi carichi di lavoro previsti;

       b)  in caso di affidamento di attività, in modo analitico, cioè computando le ore di attività effettivamente prestate e documentate.

     

    2. Affinché i compensi spettanti possano essere liquidati, l’interessato dovrà presentare un’apposita dichiarazione personale, con le modalità che verranno comunicate dalla dirigente scolastica.

     

    3.  La dirigente scolastica dispone la liquidazione  dei compensi previa verifica del numero di ore aggiuntive effettivamente svolte (tranne che per gli incarichi da compensare in maniera forfetaria) e del conseguimento dei risultati attesi. E’ pertanto esclusa qualsiasi erogazione di compensi accessori sulla base della mera dichiarazione di svolgimento di prestazioni.

     

    4. Tutti i compensi forfetari di cui al presente contratto sono ridotti in misura proporzionale ai giorni di assenza dal servizio del personale incaricato. Per ogni mese di assenza (30 giorni secondo calendario) viene detratto:

    a)    1/10 del compenso, per il personale docente;

    b)   1/11 del compenso, per il personale ATA.

     

    5.  In caso di assenza continuativa del titolare per periodi superiori a trenta giorni e previa verifica dell’effettivo svolgimento dell’incarico, il corrispondente riconoscimento economico potrà essere attribuito al supplente.

     

    6.  Le eventuali economie realizzate in riferimento a ciascuna delle voci di cui al presente contratto  potranno essere  utilizzate per incrementare le risorse da assegnare a una o più delle restanti voci.

     

    7.  Le risorse disponibili nel Fondo dell’Istituzione scolastica rappresentano il limite massimo della somma impegnabile per l’erogazione dei compensi accessori. Pertanto, qualora esse risultassero insufficienti per liquidare tutti i compensi dovuti a tutti i dipendenti della medesima categoria, si procederà, previa informazione alla parte sindacale:

    a)    relativamente al personale ATA, a una compensazione delle somme eccedenti il suddetto limite massimo, sotto forma di recupero di ore;

    b)   relativamente al personale docente, ad una riduzione proporzionale dei compensi da attribuire a ciscun dipendente.

     

     

    PARTE IV

     

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     

    ART.  23 - SOGGETTI TUTELATI

    1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio nell’Istituto con rapporto di lavoro a tempo sia indeterminato che determinato, nonché tutti gli alunni, compresi quelli presenti all’interno delle scuole per iniziative complementari in orario extra curricolare.

    2. Gli alunni sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza, ma ai fini non degli obblighi che la legge correla al numero di personale impegnato nell’Istituzione.

    3. Sono parimenti soggetti tutelati tutti coloro che vengano a trovarsi nei locali della Istituzione in veste di: ospiti, rappresentanti di ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, utenti, insegnanti, corsisti.

    Art. 24 - OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

    1.  La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza:

    a)    valutazione dei rischi esistenti;

    b)   elaborazione di un apposito documento nel quale i medesimi siano esplicitati, insieme ai criteri di valutazione seguiti;

    c)    adozione di idonee misure protettive in materia di locali, materiali e apparecchiature;

    d)   designazione del personale incaricato della attuazione delle misure di prevenzione;

    e)    programmazione di attività di informazione e formazione sulla sicurezza rivolte sia  agli alunni che al personale scolastico, compatibilmente con le risorse disponibili e con ogni altra attività della scuola.

    Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

    1. Il Documento di Valutazione dei Rischi è redatto dalla Dirigente scolastica, che può avvalersi della collaborazione di esperti esterni appositamente incaricati

    2. Il documento viene revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute.

    Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI

    1.      Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico il Dirigente Scolastico rivolge all'Ente Locale proprietario richiesta formale di adempimento, motivandone le esigenze.

    2.      In caso di pericolo grave ed imminente, il Dirigente Scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l'Ente Locale, il quale, a seguito di tale richiesta, diventa responsabile, a termini di legge, della sicurezza.

    Art. 27 – RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

    1.  Nell'unità scolastica  viene designato nell'ambito della RSU il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS).

     

     2. Con riferimento alle attribuzione della RSU e del RLS: 

    a)    la RSU e il RLS hanno accesso a tutti i locali dell’Istituto, durante le ore di lavoro, salvaguardando le attività didattiche e dandone preventiva comunicazione al dirigente scolastico; le visite del RLS possono svolgersi congiuntamente con il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP)

    b)   la Dirigente scolastica,  previa istanza, fornisce al RLS tutte le informazioni relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’igiene e alla salute dei lavoratori e degli alunni, alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione;

    c)    il RLS è consultato dalla Dirigente scolastica in merito alla  designazione del RSPP e degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP), al documento di valutazione dei rischi, alla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione e all’organizzazione della formazione prevista dalla normativa vigente, e concorda con la dirigente le date per l’effettuazione delle prove di evacuazione;

    d)   il RLS ha diritto alla formazione in merito alla propria attività prevista dalla normativa vigente, e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze;

    e)    per l'espletamento dei propri compiti stabiliti dalla normativa vigente il RLS può utilizzare, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, appositi permessi orari pari a 40 ore annue. Le attività svolte dal RLS nell'espletamento dei propri compiti sono considerate tempo di lavoro, entro i limiti del predetto monte ore.

    Art. 28 - I SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO

    1. La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, organizza i servizi di prevenzione e protezione, antincendio e di primo soccorso nell’Istituto, designando per tale compito, previa consultazione del RLS, più persone tra i dipendenti.

    2.  I lavoratori designati vanno individuati tra il personale fornito delle competenze necessarie e in numero sufficiente per il corretto espletamento dei compiti assegnati, sotto il coordinamento del RSPP.

    3. Le suddette figure devono essere appositamente formate attraverso uno specifico corso.

     

    Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI

    1. La Dirigente scolastica, direttamente o tramite il RSPP, indice almeno una volta all'anno una riunione, alla quale partecipano la stessa dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede, il RSPP, il RLS ed eventualmente gli addetti del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi.

    2. Nel corso di detta riunione  viene discusso il documento sulla sicurezza, l’eventuale programma di informazione e formazione sulla sicurezza e il coordinamento dei diversi servizi, finalizzato anche alla gestione dei piani di emergenza.

    3. La riunione non ha poteri decisionali ma solo carattere consultivo.

    * * * * * *

    Ai sensi dell’art. 6 comma 6 del CCNL, la presente ipotesi di contratto integrativo sarà inviata entro cinque giorni dalla data di sottoscrizione al Collegio dei Revisori dei Conti.

    Dopo l’approvazione dell’organo di controllo, ovvero trascorsi 45 giorni senza rilievi da parte del medesimo, il contratto medesimo verrà affisso all’Albo e pubblicato nel Sito WEB della scuola assieme alla Relazione illustrativa del dirigente scolastico e alla Relazione tecnico-finanziaria del direttore dei Servizi generali e Amministrativi.

     

    La presente ipotesi contratto è stata letta, approvata e sottoscritta dalle parti così come segue:

     

     

    La Dirigente Scolastica                                                              La R.S.U.     

    Angela Maria Serra    

    ________________                               ___________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

     

     

     

    CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2012-2013

     

    Il giorno 4 luglio 2013, alle ore 12,00, presso l’Ufficio di Direzione dell’Istituto Comprensivo Statale “G.M. Gisellu” di Dorgali,

     

    FRA

    la parte pubblica, rappresentata dalla Dirigente scolastica, sig.ra Angela Maria Serra

     

    E

    la parte sindacale, rappresentata dalla R.S.U. dell’Istituto, sig.ri Carrus Pinuccia, Furcas Maria Luisa, Loi Antonella, Pisanu Piero, in assenza del rappresentante della RSU sig. Cambedda Antonio e dei rappresentanti territoriali delle  Organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il CCNL del Comparto Scuola 2003/2007;

    VISTO il D. L.vo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modifiche e integrazioni;

    VISTO il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;

    VISTA la circolare n. 7 del 13 maggio 2010 - Dipartimento della Funzione Pubblica;

    VISTO  il D.L. 31-5- 2010 n. 78, convertito nella L. 30-7-2010 n. 122;

    VISTO  il D. Lgs.vo 1 agosto 2011, n. 141;

    VISTO il P.O.F. per l’ a. s. 2012-2013, approvato dal Collegio dei docenti  il 22-10-2012 e adottato con delibera del commissario straordinario del consiglio di Istituto del 6-11-2012;

    VISTI gli indirizzi per la contrattazione integrativa deliberati dal Consiglio di Istituto il 17-12-2012;

    VISTA la proposta di piano annuale delle attività del personale ATA, predisposto dal DSGA,

     

    VIENE SOTTOSCRITTA

    la presente ipotesi di Contratto integrativo di Istituto per l’a.s. 2012-2013.

     

    INDICE DELLE NORME CONTRATTUALI

     

    PREMESSA

    Art. 1 -   PRINCIPI GENERALI

    Art. 2 -   CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

    Art. 3 -   INTERPRETAZIONE AUTENTICA

    PARTE I                                                                                                                                  MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

    Art.  4-   MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

    Art.  5 -  CAPACITA' DECISIONALE

    Art.  6-   PERMESSI SINDACALI

    Art.  7-   BACHECA SINDACALE

    Art.  8 -  AGIBILITA' SINDACALE

    Art.  9 -  ASSEMBLEE SINDACALI

    Art.  10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

    Art. 11 -  SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    PARTE II

    CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

    a)   PERSONALE  DOCENTE

            Art. 12 CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

            Art. 13  MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.

     

    b)  PERSONALE ATA

          Art.  14 -   CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

          Art.  15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     Art.  16 - CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E            

                     ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO:

    a)  Organizzazione del servizio

    b)  Ritorni  pomeridiani

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

    d)  Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    e)  Brevi permessi orari

    f)  Ore eccedenti

    g)  Sostituzione dei colleghi assenti

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

    i)   Chiusura prefestiva   

    l)   Banca ore

    m) Ferie e festività soppresse

     

                       

    PARTE III

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

    Art. 17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

    Art. 18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN                 

                    RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

    Art.  19 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL       

                    PERSONALE DOCENTE

          a) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

          b) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

    Art.  20 -  CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL   

                   PERSONALE  ATA

                    a)  Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di

                    personale

                    b)     Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività 

                    c)     Incarichi specifici del personale ATA

                    d)     Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto Art.  21  - MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO                                   

                     IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    Art.  22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    PARTE IV

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     Art.  23 - SOGGETTI TUTELATI                                                                                                                 Art.  24 -  OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO                 Art.  25 -  DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI                                                                     Art.  26 -  RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI                        Art.  27 -  RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)            Art.  28 -   SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E 1° SOCCORSO                                                                                                                                                                                                        Art.  29 -  RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI                

     

    PREMESSA

     

     

     

     
    Art. 1 - PRINCIPI GENERALI

     

    1.          Le relazioni sindacali nell’Istituto Comprensivo “G.M. Gisellu” di Dorgali sono finalizzate a contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza d’incrementare l’efficacia e  l’efficienza dei servizi prestati alla collettività, valorizzare l'impegno e la qualità delle prestazioni e sostenere i processi innovativi in atto nella scuola.

     

    2.         Le suddette relazioni si ispirano ai seguenti principi:

    a)             la correttezza e la trasparenza dei comportamenti;

    b)   la distinzione e il rispetto dei ruoli,  delle competenze e delle responsabilità della Dirigente scolastica, degli organi collegiali e delle rappresentanze sindacali;

    c)             il raffreddamento e la conciliazione in caso di conflitto.

     

    3.  La contrattazione di Istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi, e non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Pertanto, le eventuali clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate.

     

    Art. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

     

    1.   Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale docente e ATA in servizio nell’Istituto.

    2. Il presente contratto ha durata annuale e, salvo disdetta, comunicata da almeno una delle parti, è tacitamente prorogato sino a che  non venga sottoscritto un nuovo contratto di Istituto.

     

    3. Quanto stabilito nel presente contratto si considererà automaticamente abrogato da eventuali successive norme gerarchicamente superiori, qualora incompatibili.

     

    Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA

     

    1.  In caso di controversie circa l'interpretazione di una qualunque norma del presente contratto, le parti che lo hanno sottoscritto, entro dieci giorni dalla richiesta scritta e motivata di una di esse, si incontrano per definire consensualmente il significato autentico della clausola controversa.  L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio della vigenza del contratto.

     

     

     

    PARTE I

    MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

     

     

     

    Art. 4 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

     

    1. Gli incontri fra le parti sono convocati dalla Dirigente, sentita la RSU e i rappresentanti territoriali delle OO.SS. accreditati presso l’Amministrazione ai sensi dell’art. 10 co. 2 del CCNQ del 7-08-1998.

     

    2.  In caso di richiesta da parte della RSU, la Dirigente deve provvedere a convocare le parti entro i successivi 5 giorni lavorativi.

     

    3. Ciascun incontro è convocato con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi. In casi di urgenza, le convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di almeno 48 ore.

     

    Art. 5 - CAPACITA' DECISIONALE

     

    1.  La sottoscrizione del contratto da parte della R.S.U., anche con una decisione presa a maggioranza dai suoi componenti, conferisce validità all'accordo.

     

    Art. 6 -  PERMESSI SINDACALI

     

    1.  All’inizio di ogni anno scolastico, la dirigente scolastica comunica alla R.S.U. il contingente annuo dei permessi  sindacali retribuiti spettanti, che la RSU gestisce autonomamente.

    2. Tutti i permessi sindacali fruiti dalla RSU o da qualsiasi altro dipendente dell’Istituto sono comunicati per iscritto alla dirigente, con un preavviso di almeno 24 ore.

     

    Art. 7 - BACHECA SINDACALE

    1.    In ogni caseggiato dell'Istituto, in luogo da individuarsi in accordo fra le parti, verrà appesa una bacheca  a disposizione della R.S.U. e delle OO.SS.

     

    2.    La R.S.U. e i terminali funzionali accreditati dalle OO.SS. possono affiggere nella suddetta bacheca documenti riguardanti esclusivamente materie di interesse sindacale e del lavoro (non di partito politico), conformi alle leggi sulla stampa.

     

    3.    Ogni documento affisso nella bacheca sindacale deve essere firmato da chi lo affigge, il quale  ne assume  la personale responsabilità ad ogni effetto di legge.

     

    4.    La Dirigente scolastica consegna alla RSU e ai terminali funzionali delle OO.SS.  i materiali di natura sindacale, ad essi indirizzati, provenienti dall'esterno.

     

    Art. 8 -  AGIBILITA' SINDACALE

     

    1.    La dirigente scolastica pone a disposizione della R.S.U. un locale, da individuarsi in accordo tra le parti, dotato di un armadio per la custodia della documentazione della parte sindacale.

     

    2.    Alla R.S.U. è consentito, per l'espletamento della propria attività e a condizione che ciò non interferisca con il puntuale adempimento degli obblighi di servizio del personale:

    a)  comunicare con gli altri dipendenti, in orario di servizio, nei limiti di tempo necessari;

    b)  far uso del telefono, del fax e di un computer dell’Istituto, previ accordi con la Dirigente scolastica, senza oneri per la scuola e compatibilmente con le esigenze di quest’ultima.

     

    Art.  9 - ASSEMBLEE SINDACALI

     

    1.  L’indizione delle assemblee sindacali viene tempestivamente comunicata dalla Dirigente scolastica al personale, tramite affissione all’albo e circolare interna.

     

    2.  Le dichiarazioni individuali di partecipazione alle assemblee in orario di servizio devono essere presentate dagli interessati per iscritto, con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, di modo che, in caso di interruzione delle lezioni, si possano avvisare tempestivamente le famiglie e verificare l’effettiva ricezione dell’informazione da parte di tutti i destinatari.

     

    3. La dichiarazione  di cui al punto 2 fa fede ai fini del computo delle ore di permesso fruite per partecipazione alle assemblee sindacali, a meno che il dipendente, durante l’orario dell’assemblea, non risulti assente per altro motivo previsto dal CCNL e debitamente giustificato.

     

    4. Nel caso in cui l’assemblea sindacale si svolga in una sede diversa da quella di Dorgali, i tempi in orario di servizio necessari ai dipendenti per recarsi all’assemblea e/o per ritornare in sede verranno conteggiati ai fini del computo delle ore di permesso fruite.

     

    Art. 10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

     

    1.  In occasione delle assemblee sindacali, i contingenti minimi del personale A.T.A. necessari per assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza degli ingressi della scuola ed al centralino telefonico sono:

    ·      n. 1 unità amministrativa negli uffici di segreteria;

    ·      n. 1 collaboratore per ogni edificio scolastico.

     

    2.  In caso di necessità la dirigente scolastica stabilirà i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi minimi tenendo conto delle disponibilità, o, in subordine, tramite un sorteggio effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    Art.  11 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    1. In caso di sciopero, i contingenti minimi di personale A.T.A. necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili previste dall’art.2, co.1 dell’Accordo sull’attuazione della L. 146/90 sono:

    ·      n. 1 assistente amministrativo e n. 1 collaboratore scolastico in occasione degli scrutini,  delle valutazioni finali e degli esami finali;

    ·      il direttore dei servizi amministrativi, un assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico nelle occasioni in cui sia necessario garantire il pagamento degli stipendi al personale assunto con contratto a tempo determinato.

     

     2.  In caso di necessità la Dirigente, di norma almeno tre giorni prima dello sciopero, individuerà i nominativi del personale A.T.A. tenuto ad assicurare i servizi essenziali  secondo i seguenti criteri:

    ·      disponibilità individuale;

    ·      sorteggio  effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    3.      Il personale docente non è tenuto a garantire servizi minimi in occasione di sciopero.

     

     

           

    PARTE II

    CRITERI E MODALITA’ RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

     

    A)   PERSONALE  DOCENTE

     

            Art. 12 -  CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1. Le parti danno atto che la Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto non è articolata su più plessi, e pertanto  i criteri di assegnazione non devono essere regolati dal presente Contratto.

    2.  La dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi di scuola primaria e  dell’infanzia tenendo conto dei seguenti criteri:                                                                                                                                     a)  rispetto della continuità didattica, fatto salvo il prioritario utilizzo dei docenti specialisti di lingua inglese per garantire l'insegnamento della suddetta lingua a tutti gli alunni nei plessi sprovvisti di docenti specializzati;                                                                                                                                                  b) valorizzazione delle specifiche competenze professionali dei docenti, per conseguire la migliore efficacia del servizio scolastico, in coerenza con l’organizzazione didattica prevista nel P.O.F.;                  c) preferenze espresse dagli interessati.

    3. Le assegnazioni ai plessi saranno disposte secondo le seguenti fasi:                                                   a)  docenti che garantiscono l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria;                        b)  docenti già titolari nell’Istituto nell’anno scolastico precedente;                                                        c)  docenti titolari per la prima volta dell’organico dell’Istituto;                                                                      d)  docenti non titolari.

    4. In ogni fase delle assegnazioni hanno la precedenza, di norma, i docenti già in servizio nel plesso nell’anno scolastico precedente.

    5. A parità di condizioni, la dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi in base ai seguenti criteri:                                                                                                                                              a)  posizione nella graduatoria di Istituto, in caso di più richieste per uno stesso plesso;                                                                                                                                                   b)  posizione nella graduatoria di plesso, qualora occorra individuare dei sovrannumerari nel plesso.

    6)  I docenti interessati devono presentare la richiesta di assegnazione ai plessi con le modalità stabilite dalla dirigente scolastica. La mancata presentazione della domanda entro la data stabilita dalla dirigente va intesa:

    a)  per i docenti già in servizio nell’Istituto nell’anno precedente, come richiesta di permanenza nel plesso;

    b)  per gli altri docenti, come mancanza di preferenze e conseguentemente come accettazione di assegnazione a qualsiasi plesso.

     

    7. In casi particolari di necessità e/o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri generali previsti dal presente articolo  e assegnare i docenti ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

             Art. 13 -   MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.    

     

    1.  La dirigente scolastica dispone l'assegnazione dei docenti alle classi in base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e sentite le proposte del Collegio dei docenti.

     

    2.   Nel caso in cui nelle scuole primarie, dell’infanzia e ove possibile nella scuola secondaria di primo grado  siano presenti insegnanti assegnati all’Istituto su posto di sostegno, ma sprovvisti del titolo di specializzazione, la dirigente scolastica può, con il consenso degli interessati, disporre uno scambio che preveda l’utilizzazione dei suddetti insegnanti su posto comune e l’utilizzazione sul posto di sostegno di insegnanti di posto comune forniti di specializzazione, o che abbiano già insegnato su tale tipologia di posto, qualora ciò sia utile per assicurare la continuità educativa, o per altri motivi di opportunità didattico-organizzativa.  Le suddette utilizzazioni hanno validità per un anno scolastico e non costituiscono titolo per l’acquisizione di qualsiasi successivo diritto di precedenza o preferenza. 

     

    3. Gli incontri individuali fra i docenti e i genitori che abbiano chiesto di conferire dovranno svolgersi entro  5  giorni lavorativi dalla richiesta, in orario concordato fra gli interessati, all’interno dell’orario di funzionamento della scuola e al di fuori dell’orario di cattedra del docente.

     

     

    B) PERSONALE  A.T.A.

     

            Art.  14 -  CRITERI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1.  La Dirigente scolastica assegna i collaboratori scolastici ai plessi, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, in base ai seguenti criteri:    

    a)    preferenze ed esigenze espresse dai dipendenti, compatibilmente con la funzionalità dei servizi;

    b)   disponibilità a svolgere gli incarichi aggiuntivi previsti dal CCNL da attivarsi nel plesso;

    c)    in caso di concorrenza di più domande per uno stesso plesso, posizione in graduatoria.

     

    2.  A parità degli altri requisiti, hanno la precedenza nella scelta della sede di lavoro (Dorgali – Cala Gonone) più vicina alla propria residenza:

       a) persone in situazione di handicap riconosciuta ai sensi dell’art.33 della legge n° 104/1992;

       b) persone beneficiarie della legge n°  53/2000  sulla tutela della maternità e della paternità;

       c)  dipendenti che si trovino in gravi  e documentabili situazioni personali, familiari e/o di salute.

     

    3.  In casi particolari di necessità o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri sopra indicati  e assegnare i collaboratori scolastici ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

    4.  La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, comunica tempestivamente ai dipendenti gli incarichi aggiuntivi che verranno assegnati nei singoli plessi.

     

    Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     

    1. Il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, sulla base delle direttive di massima del dirigente scolastico e sentito il personale dipendente, predispone una proposta di Piano delle attività relativo all’organizzazione dei servizi del personale ATA, tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  valorizzazione delle attitudini, delle competenze e delle esperienze dei dipendenti;

    c)   disponibilità a svolgere gli incarichi specifici da espletare;

    d)   evitare eccessive sperequazioni fra i carichi di lavoro dei singoli dipendenti;

    e)   venire incontro alle oggettive e verificabili esigenze dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:

    ·          grave patologia;

    ·          portatore di handicap;

    ·          fruizione dell’art.33 della L.n° 104/1992;

    ·          lavoratrice madre;

    ·          fruizione dei permessi per il diritto allo studio;

    ·          genitori conviventi, che necessitino di particolare assistenza.

     

    2) La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, assegna gli   incarichi specifici tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)    esigenze di efficienza e di efficacia del servizio scolastico;

    b)  disponibilità dei dipendenti a svolgere gli incarichi da espletare

    c)  valorizzazione delle attitudini,delle competenze e delle esperienze dei dipendenti.

     

    3.  In caso di esigenze particolari (carenza momentanea di personale, chiusura di locali scolastici, attività didattiche o funzionali dei docenti, manifestazioni, ecc.), il Direttore dei Servizi GG.AA. può, per il tempo necessario, spostare di sede una o più collaboratori scolastici, oppure modificare il loro orario di servizio. In tal caso, il personale interessato viene individuato sulla base dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  arrecare i minori disagi al restante personale;

    c)  disponibilità personale;

    d)  rotazione.

     

    4.  Nei periodi di  chiusura del caseggiato a cui sono ordinariamente assegnati, i collaboratori vengono utilizzati in un caseggiato diverso.

     

    Art.   16 - CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

     

    a)  Organizzazione del servizio

     

    1.  Il servizio del personale A.T.A è organizzato in modo funzionale alle esigenze della scuola e all’attuazione del POF.

     

     2. Nei periodi di particolare aggravio lavorativo (ad es. operazioni di inizio e fine anno scolastico; elezioni degli OO.CC.;  svolgimento di riunioni, assemblee, colloqui, scrutini; manifestazioni scolastiche, ecc.), per garantire la presenza del personale necessario, gli orari individuali di lavoro dei singoli dipendenti potranno subire variazioni temporanee, anche ricorrendo alla programmazione dell’orario plurisettimanale, come previsto dal punto 1, lettera a)  dell’art. 52 del CCNL 2007.

     

    3.  Quando necessario per garantire il regolare servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può spostare di sede, per il tempo necessario, una o più unità di personale, individuate in base ai  seguenti criteri:

    a)   compatibilità dell’orario, tale da comportare i minori spostamenti di altro personale in servizio; 

    b)  disponibilità personale;

    c)   rotazione.

           

    b) Ritorni  pomeridiani

     

    1. E’ assicurata la presenza di almeno una unità di personale amministrativo in orario coincidente con i rientri pomeridiani delle classi e, se necessario, con le riunioni degli organi collegiali.

     

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

     

     1.  Per migliorare l'efficienza dei servizi, il Direttore dei Servizi GG. AA. può disporre le seguenti tipologie di orario di lavoro, secondo le modalità previste dal CCNL:

    a)        orario settimanale eccedente le 36 ore, con recupero delle ore eccedenti in giorni concordati con il Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze del servizio;

    b)        orario flessibile;

    c)        orario plurisettimanale;

    d)       turnazione;

    e)        orario distribuito su 5 giorni.

     

    2.  L'orario di lavoro flessibile, la turnazione e l’articolazione dell'orario su 5 giorni sono regimi orari definiti su base annua e non occasionale. Pertanto, eventuali giornate di assenza del dipendente non comportano alcun recupero di ore.

     

    d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    1. S’intende per ritardo la posticipazione dell’orario di ingresso in servizio del dipendente non superiore, di norma, a 30 minuti. 

     

    2.  Ogni ritardo deve essere giustificato e avere il carattere dell’eccezionalità; pertanto non sono consentiti i ritardi frequenti o abituali.

     

    3.  Tutti i ritardi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    e) Brevi permessi orari

     

     1.  I brevi permessi sono autorizzati dal Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze dell’istituzione scolastica.

     

     2.  Salvo motivi di urgenza, i permessi vanno richiesti con un anticipo di almeno 24 ore.

     

    3.  Tutti i permessi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    f) Ore eccedenti

     

    1.  Le ore di lavoro da prestare in eccedenza al normale orario per esigenze di servizio verranno effettuate prioritariamente dal personale dichiaratosi  disponibile.

     

    2.   Qualora nessun dipendente sia disponibile ad effettuare le ore eccedenti necessarie per garantire il  regolare funzionamento del servizio, le stesse saranno svolte  a rotazione da tutto il personale, esclusi i beneficiari delle tutele previste dalle leggi n° 104/1992, n° 53/2000 e n° 903/1977.

     

    g) Sostituzione dei colleghi assenti

     

     1.  In caso di assenza del personale che non possa essere sostituito tramite l’assunzione di supplenti, la sostituzione verrà effettuata dai colleghi:

    a)    senza oneri per l’Amministrazione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a ferie, brevi permessi e/o recuperi di ore ;

    b)   con il riconoscimento di 2 ore complessive giornaliere di intensificazione distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo (assistenti amministrativi)

    c)    con il riconoscimento di 2 ore di intensificazione + 1 di straordinario giornaliere, distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo(Collaboratori scolastici).

     

    2.   Le sostituzioni dei dipendenti assenti vengono effettuate in base ai seguenti criteri:

           a)   compatibilità dell’orario, tale da provocare i minori spostamenti di personale;

           b)  disponibilità personale;

           c)   rotazione.

     

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

     

    1. Nei periodi di sospensione delle lezioni e di conseguente chiusura dei locali scolastici, il personale ATA adotta l’orario esclusivamente antimeridiano, salvo diversa esigenza della scuola.

     

    2.  Nei suddetti periodi, in relazione alle esigenze del servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può disporre che tutto o parte del personale ausiliario presti servizio presso la sede centrale dell’Istituto.

     

    i) Chiusura prefestiva

     

    1.  Nelle giornate prefestive ricadenti nei periodi di sospensione delle attività didattiche, la dirigente scolastica, valutate le esigenze di operatività dell’Istituto, può disporre la chiusura della scuola, con sospensione di tutti i servizi all’utenza. 

     

    2.  Le giornate di cui al comma 1 devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio di Istituto.

     

    3.  Nelle suddette giornate, il personale ATA potrà:

        a)  fruire di giorni di ferie o di festività soppresse;

        b)  recuperare ore eccedenti svolte in precedenza;

        c)  maturare un debito di ore da restituire durante i periodi di attività didattica.

     

    l)  Banca ore

     

    1.  Al fine di rendere più efficiente l’organizzazione del servizio è istituito un sistema flessibile  di gestione dei ritardi, recuperi e riposi compensativi del personale A.T.A., denominato “Banca ore”.

     

    2.  La “Banca ore” si basa sui seguenti principi, previsti dall’art.51, co. 1 del CCNL/2007:

    a)    l’orario di lavoro del personale A.T.A. è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;

    b)    l’organizzazione complessiva degli orari di servizio del personale A.T.A. deve essere finalizzata:

              - all’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;

              - al miglioramento della qualità delle prestazioni;

              -  all’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza.

     

    3.  Nella “Banca ore”  confluiscono:

    a)    a credito del dipendente, le ore di straordinario svolte  previa esplicita autorizzazione del Direttore dei SS. GG.AA;

    b)   a debito del dipendente, i ritardi, i permessi brevi e le ore di cui alla lettera i comma 3.c) del presente articolo.

     

    4.  Il dipendente può recuperare le ore maturate  a credito nella “Banca ore”:

    a)    tramite la loro monetizzazione; 

    b)   ovvero tramite ore di riposo compensativo, in date concordate con il Direttore dei Servizi GG.AA., nei periodi di sospensione dell’attività didattica.

     

    5.  Il dipendente deve restituire le ore cumulate  a debito nella “Banca ore”:

    a)     estinguendo un corrispondente numero di ore maturate a credito;

    b)    ovvero prestando ore eccedenti l’orario ordinario, non retribuite, in giorni e orari disposti dal Direttore dei servizi G. A.con prioritario riguardo alle esigenze dell’istituzione scolastica.

     

    6.  Tutti i recuperi di cui ai punti 4. e 5. devono essere effettuati  entro il termine dell’anno scolastico per il personale assunto a tempo indeterminato, ed entro il termine del contratto per il personale assunto a tempo determinato.

     

    7. In caso di mancato recupero, per cause imputabili al dipendente, di ore di servizio maturate a debito nella “Banca ore”, si procede al recupero della retribuzione non dovuta.

     

    m)   Ferie e festività soppresse

     

    1.   Le ferie e le festività soppresse devono essere fruite, di norma, durante i periodi di sospensione delle attività didattiche. Nella rimanente parte dell’anno, la loro fruizione è subordinata alle esigenze del servizio scolastico e alla possibilità di sostituire il personale in ferie con altro personale in servizio nello stesso plesso e, comunque, a condizione che non vengano a determinarsi oneri per la corresponsione di compensi per ore eccedenti.

     

    2. In caso di motivi  personali o familiari di particolare necessità e urgenza, documentati anche tramite autocertificazione, le ferie possono essere godute durante i periodi di attività didattica, prescindendo dalle condizioni previste nel comma precedente.

     

     

                        

    PARTE III

     

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

     

    ART.  17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

     

    1.   Per l’a.s. 2012-2013, le risorse oggetto di contrattazione integrativa di Istituto sono determinate come segue:

     

     

     

    RISORSE

    Importo (al lordo dipendente)

    Assegnazione a.s. 2012-2013

    Economie E.F. precedenti

    TOTALI

    Fondo di Istituto

    57.400,70

    43.673,64

    101.074,34

    Funzioni strumentali al POF

    8.046,76

    6.922,50

    14.969,26

    Incarichi specifici al personale ATA 

    3.739,07

    0,00

    3.739,07

    Attività complementari di educazione fisica 

    2.106,84

    0,00

    2.106,84

    Ore eccedenti

    2.653,40

    1.518,50

    4.171,90

     

     

    ART.  18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

     

    1.  Le risorse del FIS per l’anno scolastico 2012/2013, così come sopra determinate,  vengono ripartite fra il personale docente e ATA, previo scorporo della quota dovuta al DSGA come Indennità di Direzione (pari a € 4.230,00 lordo dipendente), in proporzione alla consistenza dei rispettivi organici di diritto, come appresso riportato:

    a)    disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente:  € 96.844,34 ;

    b)   totale dipendenti in organico di diritto dell’Istituto: n° 116

    c)    personale docente (n° 90 dipendenti): 77,58 % (pari a € 75.131,83);

    d)   personale ATA (n°26 dipendenti): 22,42% (pari a € 21.712,51).

     

     

    Art. 19 -  CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE

     

    A)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

     

    1. Le risorse destinate all’incentivazione del personale docente non vengono ripartite in riferimento ai diversi ordini e gradi di scuola presenti nell’Istituto.

     

    B)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

     

    1. Coerentemente con gli indirizzi espressi dal Consiglio di Istituto, il Fondo dell’Istituzione scolastica sarà utilizzato per incentivare le seguenti attività del personale docente:

    A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF

    B) Attività volte a innalzare la motivazione e i livelli di apprendimento degli alunni

    C) Attività volte a innalzare la qualità del servizio

    D) Funzioni strumentali

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

    2. Le suddette  attività verranno incentivate così come indicato nel seguente prospetto.

     

     

    ATTIVITA’

    COMPENSI lordo dipendente

    ATTIVITA’ INSEGNAM.

    ATTIVITA’ FUNZIONALI

    FORFAIT

     A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF:

    1.

    Docenti  della cui collaborazione la dirigente scolastica intende avvalersi in modo continuativo, nello svolgimento delle proprie funzioni:

    a)  docente collaboratore vicario

    b)  docente secondo collaboratore

     

     

     

     

    3.500,00  2.500,00

    2.

    Attività deliberate nell'ambito del POF (art. 88  CCNL)

     

     

     

     

    a)  Coordinatori di plesso

     Scuola Media,  Scuola Elementare Via Lamarmora,

    Via F.lli Cervi e  Cala Gonone  (95 ore pro capite);

     Scuole Infanzia Gonone, Via Cervi, Ferros e via Lamarmora (60 ore pro capite)

     

     

     

     

    10.850,00

    b)  Coordinatori e segretari Scuola media  (260 ore)

    c)  Segretari interclasse (50 ore)

    d) Segretari intersezione  (50 ore)

     

     

    6.300,00

    c)  Commissioni:

    POF; Orario scuola primaria; Orientamento, Continuità,    

    Valutazione; Autovalutazione; Regolamento di Istituto; Comitato genitori pro viaggio d’istruzione; Correzione prove INVALSI;  G.L.H./G.L,I.

     

     

    12.481,83

     

    d)  Incarichi individuali individuati dal Collegio dei docenti:

    Gestione dei laboratori di informatica della scuola primaria e dell’infanzia.

     

     

     

    1.500,00

    B)  Attività volte a innalzare i livelli di apprendimento e la motivazione all’apprendimento degli alunni:

    1.

    Progetti per il recupero/consolidamento delle competenze e/o per l’arricchimento dell’offerta formativa

    27.500,00

     

    2.

    Viaggi di istruzione

    3.500,00

     

    C)  Attività volte a innalzare la qualità del servizio:

    1.

    Attività volte a migliorare la continuità educativa

    000,00

    000,00

    000,00

    2.

    Attività volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni

    000,00

    000,00

    000,00

    3.

    Flessibilità organizzativa e didattica

    7.000,00

     

    D)  Funzioni strumentali

     

     

     

    1.   2.   3.   4.  5.  6. 

    Funzione Autovalutazione  / INVALSI

    Funzione Biblioteca 1. Scuola Media

    Funzione Biblioteca 2. Scuola primaria via Lamarmora

    Funzione Biblioteca 3. Scuola primaria via Cervi

    Funzione Biblioteca 4. Scuola primaria Cala Gonone

    Funzione Orario Scuola Media (distribuita fra n° 2 docenti)

     

     

    3.000,00   1.500,00  1.500,00  1.500,00 1.500,00 1.500,00

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

     

    2.106,84

     

     

    3.  Qualsiasi economia realizzata  in riferimento alle attività indicate ai punti A, B, C del prospetto di cui sopra potrà essere  utilizzata per incentivare, in ordine di priorità:

    a) lo svolgimento di ore eccedenti;

    b) qualsiasi altra eventuale attività indicata dai suddetti punti, se deliberata dagli organi collegiali e svolta, previa espressa autorizzazione della dirigente scolastica, oltre i limiti inizialmente previsti;

     

    4. I compensi accessori da attribuire ai singoli docenti  sono determinati, ove non diversamente quantificato nel presente contratto, in base ai seguenti criteri:

    a)         durata dell’impegno  (breve/occasionale, prolungata/annuale);

    b)        impatto (in termini di numero di classi, alunni, docenti) e complessità del compito;

    c)         livello di responsabilità individuale (es. coordinatore/referente, ovvero semplice membro di Commissione, gruppo, ecc.).

     

    5. I compensi da attribuire per la partecipazione ai viaggi di istruzione  sono determinati in base ai seguenti criteri:

    a)    nessun compenso relativamente ai viaggi di durata sino a 6 ore;

    b)   € 20 giornalieri, per i viaggi che si svolgano entro l’arco di una giornata o di più giorni (i giorni di partenza e di rientro vengono considerati cumulativamente come un giorno).

     

    6.  I compensi da attribuire ai singoli docenti partecipanti a uno stesso viaggio vengono calcolati moltiplicando gli importi di cui sopra per un numero di docenti pari a uno ogni quindici alunni partecipanti al viaggio, più uno ogni due alunni disabili, e distribuendo il totale  in parti uguali fra tutti i docenti partecipanti al viaggio.

     

    7.   Le attività volte a migliorare la continuità educativa nella scuola del 1° ciclo sono  quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate allo sviluppo di un curricolo verticale e di un sistema condiviso di  valutazione negli anni ponte ad opera dei dipartimenti disciplinari e delle commissioni “verticali”

     

    8.  Le attività  volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni sono quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate all’individuazione e utilizzazione di prove standardizzate, coordinate a livello di Istituto, che permettano una valutazione non autoreferenziale dell’efficacia dell’azione della scuola.

     

    9. Ai sensi dell’art. 88 co.1 del CCNL/2007, per flessibilità didattica-organizzativa si intende l’intensificazione dell’impegno lavorativo dei docenti causata dallo svolgimento di una o più delle seguenti prestazioni, espressamente richieste dalla scuola  per far fronte alle proprie esigenze didattiche-organizzative  (ad es.  in situazioni di classi “scoperte”  in cui non si possa dar luogo alla nomina di supplenti, o per  consentire lo svolgimento di attività che richiedono compresenza, ecc.):

     

    a)        prestazioni rese volontariamente, su richiesta dell’Ufficio:

    ·           cambio della giornata libera;

    ·           cambio del turno di servizio (da antimeridiano a pomeridiano, o viceversa);

    ·           rimodulazione del proprio orario individuale giornaliero:

    -       prolungamento della sua durata, con successivo recupero delle ore prestate in eccedenza;

    -       anticipo o posticipo della presa di servizio;

    -       spostamento dell’ora “buca” o a disposizione;

    -       sdoppiamento della compresenza per effettuare attività in orario diverso;

     

    b)  prestazioni dovute:

    ·      accoglienza nella propria classe/sezione di alunni provenienti da altre classi/sezioni;

    ·      assunzione in carico di più classi intere.

     

    10.  Per la documentazione delle suddette variazioni verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione sui registri delle presenze disponibili in ciascun plesso.

    11. Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità didattica-organizzativa saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto, proporzionalmente al numero degli episodi di flessibilità realizzati e documentati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno).

    12. In nessun caso, comunque, il compenso orario attribuito per la flessibilità  potrà esser superiore a quello previsto dal CCNL per lo svolgimento delle attività aggiuntive di insegnamento.

     

    Art. 20  - CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE ATA

     

    A) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di personale

     

    1. Le risorse del FIS destinate al personale ATA vengono ripartite nel modo seguente:

           a) disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente: € 21.712,51 ;

    b) totale dipendenti ATA in organico di diritto dell’Istituto: n° 25;

    c) personale Assistente amministrativo (n° 5 dipendenti): 25 % (pari a € 5.428,13);

    d) personale Collaboratore scolastico (n° 20 dipendenti): 75 % (pari a € 16.284,39).

     

    B) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività  

     

    1. Le  risorse del FIS vengono utilizzate per incentivare il personale ATA nel modo seguente

     

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

    IMPORTO                       LORDO DIPENDENTE

    A) Supporto al POF

         3.778,13

    B) Sostituzione dei colleghi assenti

    1.650,00

                                                                                          TOTALE

    5.428,13

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    IMPORTO                          LORDO DIPENDENTE

     A)  Lavoro straordinario

     

    9.000,00

    B)  Intensificazione dei carichi di lavoro conseguente alla sostituzione dei colleghi assenti

    C)  Supporto alla segreteria

                    1.200,00

    D)  Piccole manutenzioni

                     1.200,00

    E) Integrazione dei compensi per incarichi specifici

                    2.000,00

    F) Flessibilità                                                                                               a)  organizzazione del lavoro su più plessi                                          b) altre forme di flessibilità

     

    600,00                                    2.284,37

                                                                                   TOTALE

    16.284,37

     

    2. Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in caso di svolgimento di incarichi, conferiti dalla Dirigente, eccedenti le prestazioni dovute ai sensi del CCNL, possono essere attribuiti  compensi  con fondi diversi dal FIS, derivanti da entrate non vincolate, fino ad un massimo complessivo annuo di € 1.500,00 

                                                                                                                

    3.  Viene incentivata esclusivamente la sostituzione, durante i periodi di attività didattica, del personale ATA assente per malattia, permesso retribuito o per i motivi indicati all’art. 16 lettera m comma 2  del presente contratto. In tal caso, per ogni giorno di sostituzione vengono riconosciute 2 ore forfetarie di intensificazione, distribuite fra i colleghi che effettuano la sostituzione, più 1 ora di straordinario, se effettivamente prestata.

     

    4.  Viene considerata “flessibilità” lo svolgimento occasionale e straordinario di mansioni non previste dal proprio profilo professionale, comprese le seguenti prestazioni aggiuntive, qualora espressamente richieste dalla scuola  per motivi diversi dalla sostituzione dei colleghi assenti: espletamento dell’attività lavorativa  su più plessi; pulizia di spazi non scolastici, ovvero di spazi scolastici aggiuntivi, o utilizzati da soggetti terzi; turnazioni non previste dal normale orario; anticipo o posticipo dell’orario di ingresso o di uscita superiore a un’ora; presenza a scuola  in giorni o orari non dovuti; svolgimento di mansioni .

     

    5.  Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto nel modo seguente:

    a)        una quota di € 150 pro capite, in caso di organizzazione ordinaria del lavoro su più plessi;

    b)        la somma rimanente verrà distribuita fra gli aventi diritto in riferimento non al numero di ore svolte, ma al numero degli episodi di intensificazione realizzati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno), dividendo la stessa per il numero degli episodi e moltiplicando l’importo unitario così ottenuto per il numero di episodi realizzati e documentati da ciascun dipendente.

     

    6. Il riconoscimento dell’intensificazione comporta l’impossibilità di riconoscere, per lo stesso evento, anche lo straordinario, e viceversa.

     

    7.  Per la documentazione degli episodi di intensificazione  verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione su un registro disponibile in ciascun plesso. La liquidazione dei compensi spettanti avverrà previa verifica dell’effettivo svolgimento delle prestazioni, desumibili dal suddetto registro.

     

    C) Incarichi specifici

     

    1.    Tenuto conto che:

    -  fruiscono del riconoscimento economico previsto dall’ex Art.7 del  CCNL/secondo biennio economico 2004-2005, in quanto  in possesso della qualifica specifica,: n° 0 assistenti amministrative e n° 10 collaboratori scolastici;

    -  i suddetti collaboratori sono tenuti a svolgere, funzionalmente alle esigenze dell’istituzione,  incarichi di particolare delicatezza, rischio o disagio, che ampliano il proprio profilo di appartenenza, e pertanto sono stati assegnati a plessi in cui era prevista l’attivazione di un incarico specifico;

    - è necessario assegnare ulteriori incarichi specifici per l’assistenza alla persona dei bambini e delle bambine delle Scuole dell’infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di I grado,

    si stabilisce che nell’anno scolastico 2012/2013 gli incarichi specifici saranno i seguenti:

       

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

     

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Sostituzione DSGA

    0

    000,00

     

    TOTALE

    0

    000,00

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola dell’infanzia

    7

    2.617,35

    2

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola primaria

    2

    747,81

    3

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola media

    1

    373,91

     

    TOTALE

    10

    3.739,07

     

    2.  I singoli incarichi specifici possono essere suddivisi fra più dipendenti.

     

    3. Nessun dipendente può cumulare più incarichi specifici, né percepire altri compensi per lo svolgimento dell’incarico specifico affidato.

     

    D)  Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto

     

    1. La dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi GG.AA., individua il personale a cui affidare le attività aggiuntive in base ai seguenti criteri:

     a)  disponibilità a svolgere il compito;

     b)  competenza, attestata da titoli e/o verificata in precedenti esperienze, relative o analoghe alle attività da svolgere;

     c)  rotazione, anche per favorire pari opportunità di accesso al Fondo di Istituto, con particolare riguardo per coloro che non sono titolari di funzione aggiuntiva;

     d)  a parità di requisiti, posizione nella graduatoria di Istituto.

     

    ART. 21- MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    1.  Premesso che per il POF dell’Istituto per l’a.s. 2012-2013 non prevede l’attuazione di progetti finanziati da soggetti esterni, si stabilisce che in caso di attuazione degli stessi, le risorse destinate all’incentivazione del personale verranno utilizzate, qualora non diversamente stabilito dal progetto, secondo i criteri stabiliti dal presente contratto, con la precisazione seguente.

     

    2.  Qualora  il progetto non preveda un compenso accessorio a favore del DSGA, per l’intensificazione dei carichi di lavoro connessa alla gestione amministrativa-contabile dello stesso viene attribuito al DSGA un compenso variabile, a seconda della complessità della  gestione, sino a un massimo del 5% del finanziamento assegnato.

     

    Art. 22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    1. I compensi accessori verranno corrisposti al personale docente e ATA, entro il limite massimo di ore affidate dalla dirigente scolastica a ciascun dipendente:

       a)  in caso di affidamento di incarichi o funzioni, in modo forfetario, cioè in misura unica prestabilita a fronte   dei compiti assegnati e/o dei più intensi carichi di lavoro previsti;

       b)  in caso di affidamento di attività, in modo analitico, cioè computando le ore di attività effettivamente prestate e documentate.

     

    2. Affinché i compensi spettanti possano essere liquidati, l’interessato dovrà presentare un’apposita dichiarazione personale, con le modalità che verranno comunicate dalla dirigente scolastica.

     

    3.  La dirigente scolastica dispone la liquidazione  dei compensi previa verifica del numero di ore aggiuntive effettivamente svolte (tranne che per gli incarichi da compensare in maniera forfetaria) e del conseguimento dei risultati attesi. E’ pertanto esclusa qualsiasi erogazione di compensi accessori sulla base della mera dichiarazione di svolgimento di prestazioni.

     

    4. Tutti i compensi forfetari di cui al presente contratto sono ridotti in misura proporzionale ai giorni di assenza dal servizio del personale incaricato. Per ogni mese di assenza (30 giorni secondo calendario) viene detratto:

    a)    1/10 del compenso, per il personale docente;

    b)   1/11 del compenso, per il personale ATA.

     

    5.  In caso di assenza continuativa del titolare per periodi superiori a trenta giorni e previa verifica dell’effettivo svolgimento dell’incarico, il corrispondente riconoscimento economico potrà essere attribuito al supplente.

     

    6.  Le eventuali economie realizzate in riferimento a ciascuna delle voci di cui al presente contratto  potranno essere  utilizzate per incrementare le risorse da assegnare a una o più delle restanti voci.

     

    7.  Le risorse disponibili nel Fondo dell’Istituzione scolastica rappresentano il limite massimo della somma impegnabile per l’erogazione dei compensi accessori. Pertanto, qualora esse risultassero insufficienti per liquidare tutti i compensi dovuti a tutti i dipendenti della medesima categoria, si procederà, previa informazione alla parte sindacale:

    a)    relativamente al personale ATA, a una compensazione delle somme eccedenti il suddetto limite massimo, sotto forma di recupero di ore;

    b)   relativamente al personale docente, ad una riduzione proporzionale dei compensi da attribuire a ciscun dipendente.

     

     

    PARTE IV

     

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     

    ART.  23 - SOGGETTI TUTELATI

    1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio nell’Istituto con rapporto di lavoro a tempo sia indeterminato che determinato, nonché tutti gli alunni, compresi quelli presenti all’interno delle scuole per iniziative complementari in orario extra curricolare.

    2. Gli alunni sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza, ma ai fini non degli obblighi che la legge correla al numero di personale impegnato nell’Istituzione.

    3. Sono parimenti soggetti tutelati tutti coloro che vengano a trovarsi nei locali della Istituzione in veste di: ospiti, rappresentanti di ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, utenti, insegnanti, corsisti.

    Art. 24 - OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

    1.  La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza:

    a)    valutazione dei rischi esistenti;

    b)   elaborazione di un apposito documento nel quale i medesimi siano esplicitati, insieme ai criteri di valutazione seguiti;

    c)    adozione di idonee misure protettive in materia di locali, materiali e apparecchiature;

    d)   designazione del personale incaricato della attuazione delle misure di prevenzione;

    e)    programmazione di attività di informazione e formazione sulla sicurezza rivolte sia  agli alunni che al personale scolastico, compatibilmente con le risorse disponibili e con ogni altra attività della scuola.

    Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

    1. Il Documento di Valutazione dei Rischi è redatto dalla Dirigente scolastica, che può avvalersi della collaborazione di esperti esterni appositamente incaricati

    2. Il documento viene revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute.

    Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI

    1.      Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico il Dirigente Scolastico rivolge all'Ente Locale proprietario richiesta formale di adempimento, motivandone le esigenze.

    2.      In caso di pericolo grave ed imminente, il Dirigente Scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l'Ente Locale, il quale, a seguito di tale richiesta, diventa responsabile, a termini di legge, della sicurezza.

    Art. 27 – RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

    1.  Nell'unità scolastica  viene designato nell'ambito della RSU il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS).

     

     2. Con riferimento alle attribuzione della RSU e del RLS: 

    a)    la RSU e il RLS hanno accesso a tutti i locali dell’Istituto, durante le ore di lavoro, salvaguardando le attività didattiche e dandone preventiva comunicazione al dirigente scolastico; le visite del RLS possono svolgersi congiuntamente con il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP)

    b)   la Dirigente scolastica,  previa istanza, fornisce al RLS tutte le informazioni relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’igiene e alla salute dei lavoratori e degli alunni, alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione;

    c)    il RLS è consultato dalla Dirigente scolastica in merito alla  designazione del RSPP e degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP), al documento di valutazione dei rischi, alla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione e all’organizzazione della formazione prevista dalla normativa vigente, e concorda con la dirigente le date per l’effettuazione delle prove di evacuazione;

    d)   il RLS ha diritto alla formazione in merito alla propria attività prevista dalla normativa vigente, e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze;

    e)    per l'espletamento dei propri compiti stabiliti dalla normativa vigente il RLS può utilizzare, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, appositi permessi orari pari a 40 ore annue. Le attività svolte dal RLS nell'espletamento dei propri compiti sono considerate tempo di lavoro, entro i limiti del predetto monte ore.

    Art. 28 - I SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO

    1. La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, organizza i servizi di prevenzione e protezione, antincendio e di primo soccorso nell’Istituto, designando per tale compito, previa consultazione del RLS, più persone tra i dipendenti.

    2.  I lavoratori designati vanno individuati tra il personale fornito delle competenze necessarie e in numero sufficiente per il corretto espletamento dei compiti assegnati, sotto il coordinamento del RSPP.

    3. Le suddette figure devono essere appositamente formate attraverso uno specifico corso.

     

    Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI

    1. La Dirigente scolastica, direttamente o tramite il RSPP, indice almeno una volta all'anno una riunione, alla quale partecipano la stessa dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede, il RSPP, il RLS ed eventualmente gli addetti del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi.

    2. Nel corso di detta riunione  viene discusso il documento sulla sicurezza, l’eventuale programma di informazione e formazione sulla sicurezza e il coordinamento dei diversi servizi, finalizzato anche alla gestione dei piani di emergenza.

    3. La riunione non ha poteri decisionali ma solo carattere consultivo.

    * * * * * *

    Ai sensi dell’art. 6 comma 6 del CCNL, la presente ipotesi di contratto integrativo sarà inviata entro cinque giorni dalla data di sottoscrizione al Collegio dei Revisori dei Conti.

    Dopo l’approvazione dell’organo di controllo, ovvero trascorsi 45 giorni senza rilievi da parte del medesimo, il contratto medesimo verrà affisso all’Albo e pubblicato nel Sito WEB della scuola assieme alla Relazione illustrativa del dirigente scolastico e alla Relazione tecnico-finanziaria del direttore dei Servizi generali e Amministrativi.

     

    La presente ipotesi contratto è stata letta, approvata e sottoscritta dalle parti così come segue:

     

     

    La Dirigente Scolastica                                                              La R.S.U.     

    Angela Maria Serra    

    ________________                               ___________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

     

     

     

    CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2012-2013

     

    Il giorno 4 luglio 2013, alle ore 12,00, presso l’Ufficio di Direzione dell’Istituto Comprensivo Statale “G.M. Gisellu” di Dorgali,

     

    FRA

    la parte pubblica, rappresentata dalla Dirigente scolastica, sig.ra Angela Maria Serra

     

    E

    la parte sindacale, rappresentata dalla R.S.U. dell’Istituto, sig.ri Carrus Pinuccia, Furcas Maria Luisa, Loi Antonella, Pisanu Piero, in assenza del rappresentante della RSU sig. Cambedda Antonio e dei rappresentanti territoriali delle  Organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il CCNL del Comparto Scuola 2003/2007;

    VISTO il D. L.vo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modifiche e integrazioni;

    VISTO il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;

    VISTA la circolare n. 7 del 13 maggio 2010 - Dipartimento della Funzione Pubblica;

    VISTO  il D.L. 31-5- 2010 n. 78, convertito nella L. 30-7-2010 n. 122;

    VISTO  il D. Lgs.vo 1 agosto 2011, n. 141;

    VISTO il P.O.F. per l’ a. s. 2012-2013, approvato dal Collegio dei docenti  il 22-10-2012 e adottato con delibera del commissario straordinario del consiglio di Istituto del 6-11-2012;

    VISTI gli indirizzi per la contrattazione integrativa deliberati dal Consiglio di Istituto il 17-12-2012;

    VISTA la proposta di piano annuale delle attività del personale ATA, predisposto dal DSGA,

     

    VIENE SOTTOSCRITTA

    la presente ipotesi di Contratto integrativo di Istituto per l’a.s. 2012-2013.

     

    INDICE DELLE NORME CONTRATTUALI

     

    PREMESSA

    Art. 1 -   PRINCIPI GENERALI

    Art. 2 -   CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

    Art. 3 -   INTERPRETAZIONE AUTENTICA

    PARTE I                                                                                                                                  MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

    Art.  4-   MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

    Art.  5 -  CAPACITA' DECISIONALE

    Art.  6-   PERMESSI SINDACALI

    Art.  7-   BACHECA SINDACALE

    Art.  8 -  AGIBILITA' SINDACALE

    Art.  9 -  ASSEMBLEE SINDACALI

    Art.  10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

    Art. 11 -  SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    PARTE II

    CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

    a)   PERSONALE  DOCENTE

            Art. 12 CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

            Art. 13  MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.

     

    b)  PERSONALE ATA

          Art.  14 -   CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

          Art.  15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     Art.  16 - CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E            

                     ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO:

    a)  Organizzazione del servizio

    b)  Ritorni  pomeridiani

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

    d)  Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    e)  Brevi permessi orari

    f)  Ore eccedenti

    g)  Sostituzione dei colleghi assenti

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

    i)   Chiusura prefestiva   

    l)   Banca ore

    m) Ferie e festività soppresse

     

                       

    PARTE III

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

    Art. 17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

    Art. 18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN                 

                    RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

    Art.  19 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL       

                    PERSONALE DOCENTE

          a) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

          b) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

    Art.  20 -  CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL   

                   PERSONALE  ATA

                    a)  Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di

                    personale

                    b)     Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività 

                    c)     Incarichi specifici del personale ATA

                    d)     Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto Art.  21  - MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO                                   

                     IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    Art.  22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    PARTE IV

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     Art.  23 - SOGGETTI TUTELATI                                                                                                                 Art.  24 -  OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO                 Art.  25 -  DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI                                                                     Art.  26 -  RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI                        Art.  27 -  RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)            Art.  28 -   SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E 1° SOCCORSO                                                                                                                                                                                                        Art.  29 -  RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI                

     

    PREMESSA

     

     

     

     
    Art. 1 - PRINCIPI GENERALI

     

    1.          Le relazioni sindacali nell’Istituto Comprensivo “G.M. Gisellu” di Dorgali sono finalizzate a contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza d’incrementare l’efficacia e  l’efficienza dei servizi prestati alla collettività, valorizzare l'impegno e la qualità delle prestazioni e sostenere i processi innovativi in atto nella scuola.

     

    2.         Le suddette relazioni si ispirano ai seguenti principi:

    a)             la correttezza e la trasparenza dei comportamenti;

    b)   la distinzione e il rispetto dei ruoli,  delle competenze e delle responsabilità della Dirigente scolastica, degli organi collegiali e delle rappresentanze sindacali;

    c)             il raffreddamento e la conciliazione in caso di conflitto.

     

    3.  La contrattazione di Istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi, e non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Pertanto, le eventuali clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate.

     

    Art. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA

     

    1.   Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale docente e ATA in servizio nell’Istituto.

    2. Il presente contratto ha durata annuale e, salvo disdetta, comunicata da almeno una delle parti, è tacitamente prorogato sino a che  non venga sottoscritto un nuovo contratto di Istituto.

     

    3. Quanto stabilito nel presente contratto si considererà automaticamente abrogato da eventuali successive norme gerarchicamente superiori, qualora incompatibili.

     

    Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA

     

    1.  In caso di controversie circa l'interpretazione di una qualunque norma del presente contratto, le parti che lo hanno sottoscritto, entro dieci giorni dalla richiesta scritta e motivata di una di esse, si incontrano per definire consensualmente il significato autentico della clausola controversa.  L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio della vigenza del contratto.

     

     

     

    PARTE I

    MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI

     

     

     

    Art. 4 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

     

    1. Gli incontri fra le parti sono convocati dalla Dirigente, sentita la RSU e i rappresentanti territoriali delle OO.SS. accreditati presso l’Amministrazione ai sensi dell’art. 10 co. 2 del CCNQ del 7-08-1998.

     

    2.  In caso di richiesta da parte della RSU, la Dirigente deve provvedere a convocare le parti entro i successivi 5 giorni lavorativi.

     

    3. Ciascun incontro è convocato con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi. In casi di urgenza, le convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di almeno 48 ore.

     

    Art. 5 - CAPACITA' DECISIONALE

     

    1.  La sottoscrizione del contratto da parte della R.S.U., anche con una decisione presa a maggioranza dai suoi componenti, conferisce validità all'accordo.

     

    Art. 6 -  PERMESSI SINDACALI

     

    1.  All’inizio di ogni anno scolastico, la dirigente scolastica comunica alla R.S.U. il contingente annuo dei permessi  sindacali retribuiti spettanti, che la RSU gestisce autonomamente.

    2. Tutti i permessi sindacali fruiti dalla RSU o da qualsiasi altro dipendente dell’Istituto sono comunicati per iscritto alla dirigente, con un preavviso di almeno 24 ore.

     

    Art. 7 - BACHECA SINDACALE

    1.    In ogni caseggiato dell'Istituto, in luogo da individuarsi in accordo fra le parti, verrà appesa una bacheca  a disposizione della R.S.U. e delle OO.SS.

     

    2.    La R.S.U. e i terminali funzionali accreditati dalle OO.SS. possono affiggere nella suddetta bacheca documenti riguardanti esclusivamente materie di interesse sindacale e del lavoro (non di partito politico), conformi alle leggi sulla stampa.

     

    3.    Ogni documento affisso nella bacheca sindacale deve essere firmato da chi lo affigge, il quale  ne assume  la personale responsabilità ad ogni effetto di legge.

     

    4.    La Dirigente scolastica consegna alla RSU e ai terminali funzionali delle OO.SS.  i materiali di natura sindacale, ad essi indirizzati, provenienti dall'esterno.

     

    Art. 8 -  AGIBILITA' SINDACALE

     

    1.    La dirigente scolastica pone a disposizione della R.S.U. un locale, da individuarsi in accordo tra le parti, dotato di un armadio per la custodia della documentazione della parte sindacale.

     

    2.    Alla R.S.U. è consentito, per l'espletamento della propria attività e a condizione che ciò non interferisca con il puntuale adempimento degli obblighi di servizio del personale:

    a)  comunicare con gli altri dipendenti, in orario di servizio, nei limiti di tempo necessari;

    b)  far uso del telefono, del fax e di un computer dell’Istituto, previ accordi con la Dirigente scolastica, senza oneri per la scuola e compatibilmente con le esigenze di quest’ultima.

     

    Art.  9 - ASSEMBLEE SINDACALI

     

    1.  L’indizione delle assemblee sindacali viene tempestivamente comunicata dalla Dirigente scolastica al personale, tramite affissione all’albo e circolare interna.

     

    2.  Le dichiarazioni individuali di partecipazione alle assemblee in orario di servizio devono essere presentate dagli interessati per iscritto, con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, di modo che, in caso di interruzione delle lezioni, si possano avvisare tempestivamente le famiglie e verificare l’effettiva ricezione dell’informazione da parte di tutti i destinatari.

     

    3. La dichiarazione  di cui al punto 2 fa fede ai fini del computo delle ore di permesso fruite per partecipazione alle assemblee sindacali, a meno che il dipendente, durante l’orario dell’assemblea, non risulti assente per altro motivo previsto dal CCNL e debitamente giustificato.

     

    4. Nel caso in cui l’assemblea sindacale si svolga in una sede diversa da quella di Dorgali, i tempi in orario di servizio necessari ai dipendenti per recarsi all’assemblea e/o per ritornare in sede verranno conteggiati ai fini del computo delle ore di permesso fruite.

     

    Art. 10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA

     

    1.  In occasione delle assemblee sindacali, i contingenti minimi del personale A.T.A. necessari per assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza degli ingressi della scuola ed al centralino telefonico sono:

    ·      n. 1 unità amministrativa negli uffici di segreteria;

    ·      n. 1 collaboratore per ogni edificio scolastico.

     

    2.  In caso di necessità la dirigente scolastica stabilirà i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi minimi tenendo conto delle disponibilità, o, in subordine, tramite un sorteggio effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    Art.  11 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO

     

    1. In caso di sciopero, i contingenti minimi di personale A.T.A. necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili previste dall’art.2, co.1 dell’Accordo sull’attuazione della L. 146/90 sono:

    ·      n. 1 assistente amministrativo e n. 1 collaboratore scolastico in occasione degli scrutini,  delle valutazioni finali e degli esami finali;

    ·      il direttore dei servizi amministrativi, un assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico nelle occasioni in cui sia necessario garantire il pagamento degli stipendi al personale assunto con contratto a tempo determinato.

     

     2.  In caso di necessità la Dirigente, di norma almeno tre giorni prima dello sciopero, individuerà i nominativi del personale A.T.A. tenuto ad assicurare i servizi essenziali  secondo i seguenti criteri:

    ·      disponibilità individuale;

    ·      sorteggio  effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione nel corso dell’anno scolastico.

     

    3.      Il personale docente non è tenuto a garantire servizi minimi in occasione di sciopero.

     

     

           

    PARTE II

    CRITERI E MODALITA’ RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI, L’UTILIZZAZIONE  DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

     

     

    A)   PERSONALE  DOCENTE

     

            Art. 12 -  CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1. Le parti danno atto che la Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto non è articolata su più plessi, e pertanto  i criteri di assegnazione non devono essere regolati dal presente Contratto.

    2.  La dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi di scuola primaria e  dell’infanzia tenendo conto dei seguenti criteri:                                                                                                                                     a)  rispetto della continuità didattica, fatto salvo il prioritario utilizzo dei docenti specialisti di lingua inglese per garantire l'insegnamento della suddetta lingua a tutti gli alunni nei plessi sprovvisti di docenti specializzati;                                                                                                                                                  b) valorizzazione delle specifiche competenze professionali dei docenti, per conseguire la migliore efficacia del servizio scolastico, in coerenza con l’organizzazione didattica prevista nel P.O.F.;                  c) preferenze espresse dagli interessati.

    3. Le assegnazioni ai plessi saranno disposte secondo le seguenti fasi:                                                   a)  docenti che garantiscono l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria;                        b)  docenti già titolari nell’Istituto nell’anno scolastico precedente;                                                        c)  docenti titolari per la prima volta dell’organico dell’Istituto;                                                                      d)  docenti non titolari.

    4. In ogni fase delle assegnazioni hanno la precedenza, di norma, i docenti già in servizio nel plesso nell’anno scolastico precedente.

    5. A parità di condizioni, la dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi in base ai seguenti criteri:                                                                                                                                              a)  posizione nella graduatoria di Istituto, in caso di più richieste per uno stesso plesso;                                                                                                                                                   b)  posizione nella graduatoria di plesso, qualora occorra individuare dei sovrannumerari nel plesso.

    6)  I docenti interessati devono presentare la richiesta di assegnazione ai plessi con le modalità stabilite dalla dirigente scolastica. La mancata presentazione della domanda entro la data stabilita dalla dirigente va intesa:

    a)  per i docenti già in servizio nell’Istituto nell’anno precedente, come richiesta di permanenza nel plesso;

    b)  per gli altri docenti, come mancanza di preferenze e conseguentemente come accettazione di assegnazione a qualsiasi plesso.

     

    7. In casi particolari di necessità e/o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri generali previsti dal presente articolo  e assegnare i docenti ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

             Art. 13 -   MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F.    

     

    1.  La dirigente scolastica dispone l'assegnazione dei docenti alle classi in base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e sentite le proposte del Collegio dei docenti.

     

    2.   Nel caso in cui nelle scuole primarie, dell’infanzia e ove possibile nella scuola secondaria di primo grado  siano presenti insegnanti assegnati all’Istituto su posto di sostegno, ma sprovvisti del titolo di specializzazione, la dirigente scolastica può, con il consenso degli interessati, disporre uno scambio che preveda l’utilizzazione dei suddetti insegnanti su posto comune e l’utilizzazione sul posto di sostegno di insegnanti di posto comune forniti di specializzazione, o che abbiano già insegnato su tale tipologia di posto, qualora ciò sia utile per assicurare la continuità educativa, o per altri motivi di opportunità didattico-organizzativa.  Le suddette utilizzazioni hanno validità per un anno scolastico e non costituiscono titolo per l’acquisizione di qualsiasi successivo diritto di precedenza o preferenza. 

     

    3. Gli incontri individuali fra i docenti e i genitori che abbiano chiesto di conferire dovranno svolgersi entro  5  giorni lavorativi dalla richiesta, in orario concordato fra gli interessati, all’interno dell’orario di funzionamento della scuola e al di fuori dell’orario di cattedra del docente.

     

     

    B) PERSONALE  A.T.A.

     

            Art.  14 -  CRITERI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI

     

    1.  La Dirigente scolastica assegna i collaboratori scolastici ai plessi, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, in base ai seguenti criteri:    

    a)    preferenze ed esigenze espresse dai dipendenti, compatibilmente con la funzionalità dei servizi;

    b)   disponibilità a svolgere gli incarichi aggiuntivi previsti dal CCNL da attivarsi nel plesso;

    c)    in caso di concorrenza di più domande per uno stesso plesso, posizione in graduatoria.

     

    2.  A parità degli altri requisiti, hanno la precedenza nella scelta della sede di lavoro (Dorgali – Cala Gonone) più vicina alla propria residenza:

       a) persone in situazione di handicap riconosciuta ai sensi dell’art.33 della legge n° 104/1992;

       b) persone beneficiarie della legge n°  53/2000  sulla tutela della maternità e della paternità;

       c)  dipendenti che si trovino in gravi  e documentabili situazioni personali, familiari e/o di salute.

     

    3.  In casi particolari di necessità o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri sopra indicati  e assegnare i collaboratori scolastici ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.

     

    4.  La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, comunica tempestivamente ai dipendenti gli incarichi aggiuntivi che verranno assegnati nei singoli plessi.

     

    Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ

     

    1. Il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, sulla base delle direttive di massima del dirigente scolastico e sentito il personale dipendente, predispone una proposta di Piano delle attività relativo all’organizzazione dei servizi del personale ATA, tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  valorizzazione delle attitudini, delle competenze e delle esperienze dei dipendenti;

    c)   disponibilità a svolgere gli incarichi specifici da espletare;

    d)   evitare eccessive sperequazioni fra i carichi di lavoro dei singoli dipendenti;

    e)   venire incontro alle oggettive e verificabili esigenze dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:

    ·          grave patologia;

    ·          portatore di handicap;

    ·          fruizione dell’art.33 della L.n° 104/1992;

    ·          lavoratrice madre;

    ·          fruizione dei permessi per il diritto allo studio;

    ·          genitori conviventi, che necessitino di particolare assistenza.

     

    2) La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, assegna gli   incarichi specifici tenendo conto dei seguenti criteri:

    a)    esigenze di efficienza e di efficacia del servizio scolastico;

    b)  disponibilità dei dipendenti a svolgere gli incarichi da espletare

    c)  valorizzazione delle attitudini,delle competenze e delle esperienze dei dipendenti.

     

    3.  In caso di esigenze particolari (carenza momentanea di personale, chiusura di locali scolastici, attività didattiche o funzionali dei docenti, manifestazioni, ecc.), il Direttore dei Servizi GG.AA. può, per il tempo necessario, spostare di sede una o più collaboratori scolastici, oppure modificare il loro orario di servizio. In tal caso, il personale interessato viene individuato sulla base dei seguenti criteri:

    a)  esigenze del servizio scolastico;

    b)  arrecare i minori disagi al restante personale;

    c)  disponibilità personale;

    d)  rotazione.

     

    4.  Nei periodi di  chiusura del caseggiato a cui sono ordinariamente assegnati, i collaboratori vengono utilizzati in un caseggiato diverso.

     

    Art.   16 - CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

     

    a)  Organizzazione del servizio

     

    1.  Il servizio del personale A.T.A è organizzato in modo funzionale alle esigenze della scuola e all’attuazione del POF.

     

     2. Nei periodi di particolare aggravio lavorativo (ad es. operazioni di inizio e fine anno scolastico; elezioni degli OO.CC.;  svolgimento di riunioni, assemblee, colloqui, scrutini; manifestazioni scolastiche, ecc.), per garantire la presenza del personale necessario, gli orari individuali di lavoro dei singoli dipendenti potranno subire variazioni temporanee, anche ricorrendo alla programmazione dell’orario plurisettimanale, come previsto dal punto 1, lettera a)  dell’art. 52 del CCNL 2007.

     

    3.  Quando necessario per garantire il regolare servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può spostare di sede, per il tempo necessario, una o più unità di personale, individuate in base ai  seguenti criteri:

    a)   compatibilità dell’orario, tale da comportare i minori spostamenti di altro personale in servizio; 

    b)  disponibilità personale;

    c)   rotazione.

           

    b) Ritorni  pomeridiani

     

    1. E’ assicurata la presenza di almeno una unità di personale amministrativo in orario coincidente con i rientri pomeridiani delle classi e, se necessario, con le riunioni degli organi collegiali.

     

    c)  Orario  flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni

     

     1.  Per migliorare l'efficienza dei servizi, il Direttore dei Servizi GG. AA. può disporre le seguenti tipologie di orario di lavoro, secondo le modalità previste dal CCNL:

    a)        orario settimanale eccedente le 36 ore, con recupero delle ore eccedenti in giorni concordati con il Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze del servizio;

    b)        orario flessibile;

    c)        orario plurisettimanale;

    d)       turnazione;

    e)        orario distribuito su 5 giorni.

     

    2.  L'orario di lavoro flessibile, la turnazione e l’articolazione dell'orario su 5 giorni sono regimi orari definiti su base annua e non occasionale. Pertanto, eventuali giornate di assenza del dipendente non comportano alcun recupero di ore.

     

    d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi

    1. S’intende per ritardo la posticipazione dell’orario di ingresso in servizio del dipendente non superiore, di norma, a 30 minuti. 

     

    2.  Ogni ritardo deve essere giustificato e avere il carattere dell’eccezionalità; pertanto non sono consentiti i ritardi frequenti o abituali.

     

    3.  Tutti i ritardi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    e) Brevi permessi orari

     

     1.  I brevi permessi sono autorizzati dal Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le esigenze dell’istituzione scolastica.

     

     2.  Salvo motivi di urgenza, i permessi vanno richiesti con un anticipo di almeno 24 ore.

     

    3.  Tutti i permessi vengono recuperati con le modalità indicate alla lettera l del presente articolo.

     

    f) Ore eccedenti

     

    1.  Le ore di lavoro da prestare in eccedenza al normale orario per esigenze di servizio verranno effettuate prioritariamente dal personale dichiaratosi  disponibile.

     

    2.   Qualora nessun dipendente sia disponibile ad effettuare le ore eccedenti necessarie per garantire il  regolare funzionamento del servizio, le stesse saranno svolte  a rotazione da tutto il personale, esclusi i beneficiari delle tutele previste dalle leggi n° 104/1992, n° 53/2000 e n° 903/1977.

     

    g) Sostituzione dei colleghi assenti

     

     1.  In caso di assenza del personale che non possa essere sostituito tramite l’assunzione di supplenti, la sostituzione verrà effettuata dai colleghi:

    a)    senza oneri per l’Amministrazione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a ferie, brevi permessi e/o recuperi di ore ;

    b)   con il riconoscimento di 2 ore complessive giornaliere di intensificazione distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo (assistenti amministrativi)

    c)    con il riconoscimento di 2 ore di intensificazione + 1 di straordinario giornaliere, distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per  i motivi indicati alla lettera m comma 2 del presente articolo(Collaboratori scolastici).

     

    2.   Le sostituzioni dei dipendenti assenti vengono effettuate in base ai seguenti criteri:

           a)   compatibilità dell’orario, tale da provocare i minori spostamenti di personale;

           b)  disponibilità personale;

           c)   rotazione.

     

    h)  Organizzazione del lavoro nei periodi di sospensione delle lezioni

     

    1. Nei periodi di sospensione delle lezioni e di conseguente chiusura dei locali scolastici, il personale ATA adotta l’orario esclusivamente antimeridiano, salvo diversa esigenza della scuola.

     

    2.  Nei suddetti periodi, in relazione alle esigenze del servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può disporre che tutto o parte del personale ausiliario presti servizio presso la sede centrale dell’Istituto.

     

    i) Chiusura prefestiva

     

    1.  Nelle giornate prefestive ricadenti nei periodi di sospensione delle attività didattiche, la dirigente scolastica, valutate le esigenze di operatività dell’Istituto, può disporre la chiusura della scuola, con sospensione di tutti i servizi all’utenza. 

     

    2.  Le giornate di cui al comma 1 devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio di Istituto.

     

    3.  Nelle suddette giornate, il personale ATA potrà:

        a)  fruire di giorni di ferie o di festività soppresse;

        b)  recuperare ore eccedenti svolte in precedenza;

        c)  maturare un debito di ore da restituire durante i periodi di attività didattica.

     

    l)  Banca ore

     

    1.  Al fine di rendere più efficiente l’organizzazione del servizio è istituito un sistema flessibile  di gestione dei ritardi, recuperi e riposi compensativi del personale A.T.A., denominato “Banca ore”.

     

    2.  La “Banca ore” si basa sui seguenti principi, previsti dall’art.51, co. 1 del CCNL/2007:

    a)    l’orario di lavoro del personale A.T.A. è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;

    b)    l’organizzazione complessiva degli orari di servizio del personale A.T.A. deve essere finalizzata:

              - all’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;

              - al miglioramento della qualità delle prestazioni;

              -  all’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza.

     

    3.  Nella “Banca ore”  confluiscono:

    a)    a credito del dipendente, le ore di straordinario svolte  previa esplicita autorizzazione del Direttore dei SS. GG.AA;

    b)   a debito del dipendente, i ritardi, i permessi brevi e le ore di cui alla lettera i comma 3.c) del presente articolo.

     

    4.  Il dipendente può recuperare le ore maturate  a credito nella “Banca ore”:

    a)    tramite la loro monetizzazione; 

    b)   ovvero tramite ore di riposo compensativo, in date concordate con il Direttore dei Servizi GG.AA., nei periodi di sospensione dell’attività didattica.

     

    5.  Il dipendente deve restituire le ore cumulate  a debito nella “Banca ore”:

    a)     estinguendo un corrispondente numero di ore maturate a credito;

    b)    ovvero prestando ore eccedenti l’orario ordinario, non retribuite, in giorni e orari disposti dal Direttore dei servizi G. A.con prioritario riguardo alle esigenze dell’istituzione scolastica.

     

    6.  Tutti i recuperi di cui ai punti 4. e 5. devono essere effettuati  entro il termine dell’anno scolastico per il personale assunto a tempo indeterminato, ed entro il termine del contratto per il personale assunto a tempo determinato.

     

    7. In caso di mancato recupero, per cause imputabili al dipendente, di ore di servizio maturate a debito nella “Banca ore”, si procede al recupero della retribuzione non dovuta.

     

    m)   Ferie e festività soppresse

     

    1.   Le ferie e le festività soppresse devono essere fruite, di norma, durante i periodi di sospensione delle attività didattiche. Nella rimanente parte dell’anno, la loro fruizione è subordinata alle esigenze del servizio scolastico e alla possibilità di sostituire il personale in ferie con altro personale in servizio nello stesso plesso e, comunque, a condizione che non vengano a determinarsi oneri per la corresponsione di compensi per ore eccedenti.

     

    2. In caso di motivi  personali o familiari di particolare necessità e urgenza, documentati anche tramite autocertificazione, le ferie possono essere godute durante i periodi di attività didattica, prescindendo dalle condizioni previste nel comma precedente.

     

     

                        

    PARTE III

     

    CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE  DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI

     

     

    ART.  17 -  DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13

     

    1.   Per l’a.s. 2012-2013, le risorse oggetto di contrattazione integrativa di Istituto sono determinate come segue:

     

     

     

    RISORSE

    Importo (al lordo dipendente)

    Assegnazione a.s. 2012-2013

    Economie E.F. precedenti

    TOTALI

    Fondo di Istituto

    57.400,70

    43.673,64

    101.074,34

    Funzioni strumentali al POF

    8.046,76

    6.922,50

    14.969,26

    Incarichi specifici al personale ATA 

    3.739,07

    0,00

    3.739,07

    Attività complementari di educazione fisica 

    2.106,84

    0,00

    2.106,84

    Ore eccedenti

    2.653,40

    1.518,50

    4.171,90

     

     

    ART.  18 -  CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’

     

    1.  Le risorse del FIS per l’anno scolastico 2012/2013, così come sopra determinate,  vengono ripartite fra il personale docente e ATA, previo scorporo della quota dovuta al DSGA come Indennità di Direzione (pari a € 4.230,00 lordo dipendente), in proporzione alla consistenza dei rispettivi organici di diritto, come appresso riportato:

    a)    disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente:  € 96.844,34 ;

    b)   totale dipendenti in organico di diritto dell’Istituto: n° 116

    c)    personale docente (n° 90 dipendenti): 77,58 % (pari a € 75.131,83);

    d)   personale ATA (n°26 dipendenti): 22,42% (pari a € 21.712,51).

     

     

    Art. 19 -  CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE  DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE

     

    A)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola

     

    1. Le risorse destinate all’incentivazione del personale docente non vengono ripartite in riferimento ai diversi ordini e gradi di scuola presenti nell’Istituto.

     

    B)   Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività

     

    1. Coerentemente con gli indirizzi espressi dal Consiglio di Istituto, il Fondo dell’Istituzione scolastica sarà utilizzato per incentivare le seguenti attività del personale docente:

    A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF

    B) Attività volte a innalzare la motivazione e i livelli di apprendimento degli alunni

    C) Attività volte a innalzare la qualità del servizio

    D) Funzioni strumentali

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

    2. Le suddette  attività verranno incentivate così come indicato nel seguente prospetto.

     

     

    ATTIVITA’

    COMPENSI lordo dipendente

    ATTIVITA’ INSEGNAM.

    ATTIVITA’ FUNZIONALI

    FORFAIT

     A) Attività volte a garantire la realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF:

    1.

    Docenti  della cui collaborazione la dirigente scolastica intende avvalersi in modo continuativo, nello svolgimento delle proprie funzioni:

    a)  docente collaboratore vicario

    b)  docente secondo collaboratore

     

     

     

     

    3.500,00  2.500,00

    2.

    Attività deliberate nell'ambito del POF (art. 88  CCNL)

     

     

     

     

    a)  Coordinatori di plesso

     Scuola Media,  Scuola Elementare Via Lamarmora,

    Via F.lli Cervi e  Cala Gonone  (95 ore pro capite);

     Scuole Infanzia Gonone, Via Cervi, Ferros e via Lamarmora (60 ore pro capite)

     

     

     

     

    10.850,00

    b)  Coordinatori e segretari Scuola media  (260 ore)

    c)  Segretari interclasse (50 ore)

    d) Segretari intersezione  (50 ore)

     

     

    6.300,00

    c)  Commissioni:

    POF; Orario scuola primaria; Orientamento, Continuità,    

    Valutazione; Autovalutazione; Regolamento di Istituto; Comitato genitori pro viaggio d’istruzione; Correzione prove INVALSI;  G.L.H./G.L,I.

     

     

    12.481,83

     

    d)  Incarichi individuali individuati dal Collegio dei docenti:

    Gestione dei laboratori di informatica della scuola primaria e dell’infanzia.

     

     

     

    1.500,00

    B)  Attività volte a innalzare i livelli di apprendimento e la motivazione all’apprendimento degli alunni:

    1.

    Progetti per il recupero/consolidamento delle competenze e/o per l’arricchimento dell’offerta formativa

    27.500,00

     

    2.

    Viaggi di istruzione

    3.500,00

     

    C)  Attività volte a innalzare la qualità del servizio:

    1.

    Attività volte a migliorare la continuità educativa

    000,00

    000,00

    000,00

    2.

    Attività volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni

    000,00

    000,00

    000,00

    3.

    Flessibilità organizzativa e didattica

    7.000,00

     

    D)  Funzioni strumentali

     

     

     

    1.   2.   3.   4.  5.  6. 

    Funzione Autovalutazione  / INVALSI

    Funzione Biblioteca 1. Scuola Media

    Funzione Biblioteca 2. Scuola primaria via Lamarmora

    Funzione Biblioteca 3. Scuola primaria via Cervi

    Funzione Biblioteca 4. Scuola primaria Cala Gonone

    Funzione Orario Scuola Media (distribuita fra n° 2 docenti)

     

     

    3.000,00   1.500,00  1.500,00  1.500,00 1.500,00 1.500,00

    E) Attività complementari di educazione fisica

     

     

    2.106,84

     

     

    3.  Qualsiasi economia realizzata  in riferimento alle attività indicate ai punti A, B, C del prospetto di cui sopra potrà essere  utilizzata per incentivare, in ordine di priorità:

    a) lo svolgimento di ore eccedenti;

    b) qualsiasi altra eventuale attività indicata dai suddetti punti, se deliberata dagli organi collegiali e svolta, previa espressa autorizzazione della dirigente scolastica, oltre i limiti inizialmente previsti;

     

    4. I compensi accessori da attribuire ai singoli docenti  sono determinati, ove non diversamente quantificato nel presente contratto, in base ai seguenti criteri:

    a)         durata dell’impegno  (breve/occasionale, prolungata/annuale);

    b)        impatto (in termini di numero di classi, alunni, docenti) e complessità del compito;

    c)         livello di responsabilità individuale (es. coordinatore/referente, ovvero semplice membro di Commissione, gruppo, ecc.).

     

    5. I compensi da attribuire per la partecipazione ai viaggi di istruzione  sono determinati in base ai seguenti criteri:

    a)    nessun compenso relativamente ai viaggi di durata sino a 6 ore;

    b)   € 20 giornalieri, per i viaggi che si svolgano entro l’arco di una giornata o di più giorni (i giorni di partenza e di rientro vengono considerati cumulativamente come un giorno).

     

    6.  I compensi da attribuire ai singoli docenti partecipanti a uno stesso viaggio vengono calcolati moltiplicando gli importi di cui sopra per un numero di docenti pari a uno ogni quindici alunni partecipanti al viaggio, più uno ogni due alunni disabili, e distribuendo il totale  in parti uguali fra tutti i docenti partecipanti al viaggio.

     

    7.   Le attività volte a migliorare la continuità educativa nella scuola del 1° ciclo sono  quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate allo sviluppo di un curricolo verticale e di un sistema condiviso di  valutazione negli anni ponte ad opera dei dipartimenti disciplinari e delle commissioni “verticali”

     

    8.  Le attività  volte a migliorare i processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni sono quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate all’individuazione e utilizzazione di prove standardizzate, coordinate a livello di Istituto, che permettano una valutazione non autoreferenziale dell’efficacia dell’azione della scuola.

     

    9. Ai sensi dell’art. 88 co.1 del CCNL/2007, per flessibilità didattica-organizzativa si intende l’intensificazione dell’impegno lavorativo dei docenti causata dallo svolgimento di una o più delle seguenti prestazioni, espressamente richieste dalla scuola  per far fronte alle proprie esigenze didattiche-organizzative  (ad es.  in situazioni di classi “scoperte”  in cui non si possa dar luogo alla nomina di supplenti, o per  consentire lo svolgimento di attività che richiedono compresenza, ecc.):

     

    a)        prestazioni rese volontariamente, su richiesta dell’Ufficio:

    ·           cambio della giornata libera;

    ·           cambio del turno di servizio (da antimeridiano a pomeridiano, o viceversa);

    ·           rimodulazione del proprio orario individuale giornaliero:

    -       prolungamento della sua durata, con successivo recupero delle ore prestate in eccedenza;

    -       anticipo o posticipo della presa di servizio;

    -       spostamento dell’ora “buca” o a disposizione;

    -       sdoppiamento della compresenza per effettuare attività in orario diverso;

     

    b)  prestazioni dovute:

    ·      accoglienza nella propria classe/sezione di alunni provenienti da altre classi/sezioni;

    ·      assunzione in carico di più classi intere.

     

    10.  Per la documentazione delle suddette variazioni verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione sui registri delle presenze disponibili in ciascun plesso.

    11. Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità didattica-organizzativa saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto, proporzionalmente al numero degli episodi di flessibilità realizzati e documentati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno).

    12. In nessun caso, comunque, il compenso orario attribuito per la flessibilità  potrà esser superiore a quello previsto dal CCNL per lo svolgimento delle attività aggiuntive di insegnamento.

     

    Art. 20  - CRITERI  GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE ATA

     

    A) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di personale

     

    1. Le risorse del FIS destinate al personale ATA vengono ripartite nel modo seguente:

           a) disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico del dipendente: € 21.712,51 ;

    b) totale dipendenti ATA in organico di diritto dell’Istituto: n° 25;

    c) personale Assistente amministrativo (n° 5 dipendenti): 25 % (pari a € 5.428,13);

    d) personale Collaboratore scolastico (n° 20 dipendenti): 75 % (pari a € 16.284,39).

     

    B) Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse tipologie di attività  

     

    1. Le  risorse del FIS vengono utilizzate per incentivare il personale ATA nel modo seguente

     

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

    IMPORTO                       LORDO DIPENDENTE

    A) Supporto al POF

         3.778,13

    B) Sostituzione dei colleghi assenti

    1.650,00

                                                                                          TOTALE

    5.428,13

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    IMPORTO                          LORDO DIPENDENTE

     A)  Lavoro straordinario

     

    9.000,00

    B)  Intensificazione dei carichi di lavoro conseguente alla sostituzione dei colleghi assenti

    C)  Supporto alla segreteria

                    1.200,00

    D)  Piccole manutenzioni

                     1.200,00

    E) Integrazione dei compensi per incarichi specifici

                    2.000,00

    F) Flessibilità                                                                                               a)  organizzazione del lavoro su più plessi                                          b) altre forme di flessibilità

     

    600,00                                    2.284,37

                                                                                   TOTALE

    16.284,37

     

    2. Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in caso di svolgimento di incarichi, conferiti dalla Dirigente, eccedenti le prestazioni dovute ai sensi del CCNL, possono essere attribuiti  compensi  con fondi diversi dal FIS, derivanti da entrate non vincolate, fino ad un massimo complessivo annuo di € 1.500,00 

                                                                                                                

    3.  Viene incentivata esclusivamente la sostituzione, durante i periodi di attività didattica, del personale ATA assente per malattia, permesso retribuito o per i motivi indicati all’art. 16 lettera m comma 2  del presente contratto. In tal caso, per ogni giorno di sostituzione vengono riconosciute 2 ore forfetarie di intensificazione, distribuite fra i colleghi che effettuano la sostituzione, più 1 ora di straordinario, se effettivamente prestata.

     

    4.  Viene considerata “flessibilità” lo svolgimento occasionale e straordinario di mansioni non previste dal proprio profilo professionale, comprese le seguenti prestazioni aggiuntive, qualora espressamente richieste dalla scuola  per motivi diversi dalla sostituzione dei colleghi assenti: espletamento dell’attività lavorativa  su più plessi; pulizia di spazi non scolastici, ovvero di spazi scolastici aggiuntivi, o utilizzati da soggetti terzi; turnazioni non previste dal normale orario; anticipo o posticipo dell’orario di ingresso o di uscita superiore a un’ora; presenza a scuola  in giorni o orari non dovuti; svolgimento di mansioni .

     

    5.  Le risorse disponibili per l’incentivazione della flessibilità saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto nel modo seguente:

    a)        una quota di € 150 pro capite, in caso di organizzazione ordinaria del lavoro su più plessi;

    b)        la somma rimanente verrà distribuita fra gli aventi diritto in riferimento non al numero di ore svolte, ma al numero degli episodi di intensificazione realizzati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso giorno), dividendo la stessa per il numero degli episodi e moltiplicando l’importo unitario così ottenuto per il numero di episodi realizzati e documentati da ciascun dipendente.

     

    6. Il riconoscimento dell’intensificazione comporta l’impossibilità di riconoscere, per lo stesso evento, anche lo straordinario, e viceversa.

     

    7.  Per la documentazione degli episodi di intensificazione  verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione su un registro disponibile in ciascun plesso. La liquidazione dei compensi spettanti avverrà previa verifica dell’effettivo svolgimento delle prestazioni, desumibili dal suddetto registro.

     

    C) Incarichi specifici

     

    1.    Tenuto conto che:

    -  fruiscono del riconoscimento economico previsto dall’ex Art.7 del  CCNL/secondo biennio economico 2004-2005, in quanto  in possesso della qualifica specifica,: n° 0 assistenti amministrative e n° 10 collaboratori scolastici;

    -  i suddetti collaboratori sono tenuti a svolgere, funzionalmente alle esigenze dell’istituzione,  incarichi di particolare delicatezza, rischio o disagio, che ampliano il proprio profilo di appartenenza, e pertanto sono stati assegnati a plessi in cui era prevista l’attivazione di un incarico specifico;

    - è necessario assegnare ulteriori incarichi specifici per l’assistenza alla persona dei bambini e delle bambine delle Scuole dell’infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di I grado,

    si stabilisce che nell’anno scolastico 2012/2013 gli incarichi specifici saranno i seguenti:

       

    ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

     

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Sostituzione DSGA

    0

    000,00

     

    TOTALE

    0

    000,00

     

    COLLABORATORI SCOLASTICI

    N° unità personale

    IMPORTO lordo dipendente

    1

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola dell’infanzia

    7

    2.617,35

    2

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola primaria

    2

    747,81

    3

    Assistenza alla persona degli alunni della Scuola media

    1

    373,91

     

    TOTALE

    10

    3.739,07

     

    2.  I singoli incarichi specifici possono essere suddivisi fra più dipendenti.

     

    3. Nessun dipendente può cumulare più incarichi specifici, né percepire altri compensi per lo svolgimento dell’incarico specifico affidato.

     

    D)  Criteri generali per l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto

     

    1. La dirigente scolastica, sentito il Direttore dei Servizi GG.AA., individua il personale a cui affidare le attività aggiuntive in base ai seguenti criteri:

     a)  disponibilità a svolgere il compito;

     b)  competenza, attestata da titoli e/o verificata in precedenti esperienze, relative o analoghe alle attività da svolgere;

     c)  rotazione, anche per favorire pari opportunità di accesso al Fondo di Istituto, con particolare riguardo per coloro che non sono titolari di funzione aggiuntiva;

     d)  a parità di requisiti, posizione nella graduatoria di Istituto.

     

    ART. 21- MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI

    1.  Premesso che per il POF dell’Istituto per l’a.s. 2012-2013 non prevede l’attuazione di progetti finanziati da soggetti esterni, si stabilisce che in caso di attuazione degli stessi, le risorse destinate all’incentivazione del personale verranno utilizzate, qualora non diversamente stabilito dal progetto, secondo i criteri stabiliti dal presente contratto, con la precisazione seguente.

     

    2.  Qualora  il progetto non preveda un compenso accessorio a favore del DSGA, per l’intensificazione dei carichi di lavoro connessa alla gestione amministrativa-contabile dello stesso viene attribuito al DSGA un compenso variabile, a seconda della complessità della  gestione, sino a un massimo del 5% del finanziamento assegnato.

     

    Art. 22 -  CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI

     

    1. I compensi accessori verranno corrisposti al personale docente e ATA, entro il limite massimo di ore affidate dalla dirigente scolastica a ciascun dipendente:

       a)  in caso di affidamento di incarichi o funzioni, in modo forfetario, cioè in misura unica prestabilita a fronte   dei compiti assegnati e/o dei più intensi carichi di lavoro previsti;

       b)  in caso di affidamento di attività, in modo analitico, cioè computando le ore di attività effettivamente prestate e documentate.

     

    2. Affinché i compensi spettanti possano essere liquidati, l’interessato dovrà presentare un’apposita dichiarazione personale, con le modalità che verranno comunicate dalla dirigente scolastica.

     

    3.  La dirigente scolastica dispone la liquidazione  dei compensi previa verifica del numero di ore aggiuntive effettivamente svolte (tranne che per gli incarichi da compensare in maniera forfetaria) e del conseguimento dei risultati attesi. E’ pertanto esclusa qualsiasi erogazione di compensi accessori sulla base della mera dichiarazione di svolgimento di prestazioni.

     

    4. Tutti i compensi forfetari di cui al presente contratto sono ridotti in misura proporzionale ai giorni di assenza dal servizio del personale incaricato. Per ogni mese di assenza (30 giorni secondo calendario) viene detratto:

    a)    1/10 del compenso, per il personale docente;

    b)   1/11 del compenso, per il personale ATA.

     

    5.  In caso di assenza continuativa del titolare per periodi superiori a trenta giorni e previa verifica dell’effettivo svolgimento dell’incarico, il corrispondente riconoscimento economico potrà essere attribuito al supplente.

     

    6.  Le eventuali economie realizzate in riferimento a ciascuna delle voci di cui al presente contratto  potranno essere  utilizzate per incrementare le risorse da assegnare a una o più delle restanti voci.

     

    7.  Le risorse disponibili nel Fondo dell’Istituzione scolastica rappresentano il limite massimo della somma impegnabile per l’erogazione dei compensi accessori. Pertanto, qualora esse risultassero insufficienti per liquidare tutti i compensi dovuti a tutti i dipendenti della medesima categoria, si procederà, previa informazione alla parte sindacale:

    a)    relativamente al personale ATA, a una compensazione delle somme eccedenti il suddetto limite massimo, sotto forma di recupero di ore;

    b)   relativamente al personale docente, ad una riduzione proporzionale dei compensi da attribuire a ciscun dipendente.

     

     

    PARTE IV

     

    ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

    SUI LUOGHI DI LAVORO

     

    ART.  23 - SOGGETTI TUTELATI

    1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio nell’Istituto con rapporto di lavoro a tempo sia indeterminato che determinato, nonché tutti gli alunni, compresi quelli presenti all’interno delle scuole per iniziative complementari in orario extra curricolare.

    2. Gli alunni sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza, ma ai fini non degli obblighi che la legge correla al numero di personale impegnato nell’Istituzione.

    3. Sono parimenti soggetti tutelati tutti coloro che vengano a trovarsi nei locali della Istituzione in veste di: ospiti, rappresentanti di ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, utenti, insegnanti, corsisti.

    Art. 24 - OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

    1.  La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza:

    a)    valutazione dei rischi esistenti;

    b)   elaborazione di un apposito documento nel quale i medesimi siano esplicitati, insieme ai criteri di valutazione seguiti;

    c)    adozione di idonee misure protettive in materia di locali, materiali e apparecchiature;

    d)   designazione del personale incaricato della attuazione delle misure di prevenzione;

    e)    programmazione di attività di informazione e formazione sulla sicurezza rivolte sia  agli alunni che al personale scolastico, compatibilmente con le risorse disponibili e con ogni altra attività della scuola.

    Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

    1. Il Documento di Valutazione dei Rischi è redatto dalla Dirigente scolastica, che può avvalersi della collaborazione di esperti esterni appositamente incaricati

    2. Il documento viene revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute.

    Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI

    1.      Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico il Dirigente Scolastico rivolge all'Ente Locale proprietario richiesta formale di adempimento, motivandone le esigenze.

    2.      In caso di pericolo grave ed imminente, il Dirigente Scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l'Ente Locale, il quale, a seguito di tale richiesta, diventa responsabile, a termini di legge, della sicurezza.

    Art. 27 – RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

    1.  Nell'unità scolastica  viene designato nell'ambito della RSU il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS).

     

     2. Con riferimento alle attribuzione della RSU e del RLS: 

    a)    la RSU e il RLS hanno accesso a tutti i locali dell’Istituto, durante le ore di lavoro, salvaguardando le attività didattiche e dandone preventiva comunicazione al dirigente scolastico; le visite del RLS possono svolgersi congiuntamente con il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP)

    b)   la Dirigente scolastica,  previa istanza, fornisce al RLS tutte le informazioni relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’igiene e alla salute dei lavoratori e degli alunni, alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione;

    c)    il RLS è consultato dalla Dirigente scolastica in merito alla  designazione del RSPP e degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP), al documento di valutazione dei rischi, alla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione e all’organizzazione della formazione prevista dalla normativa vigente, e concorda con la dirigente le date per l’effettuazione delle prove di evacuazione;

    d)   il RLS ha diritto alla formazione in merito alla propria attività prevista dalla normativa vigente, e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze;

    e)    per l'espletamento dei propri compiti stabiliti dalla normativa vigente il RLS può utilizzare, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, appositi permessi orari pari a 40 ore annue. Le attività svolte dal RLS nell'espletamento dei propri compiti sono considerate tempo di lavoro, entro i limiti del predetto monte ore.

    Art. 28 - I SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO

    1. La Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di lavoro, organizza i servizi di prevenzione e protezione, antincendio e di primo soccorso nell’Istituto, designando per tale compito, previa consultazione del RLS, più persone tra i dipendenti.

    2.  I lavoratori designati vanno individuati tra il personale fornito delle competenze necessarie e in numero sufficiente per il corretto espletamento dei compiti assegnati, sotto il coordinamento del RSPP.

    3. Le suddette figure devono essere appositamente formate attraverso uno specifico corso.

     

    Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI

    1. La Dirigente scolastica, direttamente o tramite il RSPP, indice almeno una volta all'anno una riunione, alla quale partecipano la stessa dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede, il RSPP, il RLS ed eventualmente gli addetti del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi.

    2. Nel corso di detta riunione  viene discusso il documento sulla sicurezza, l’eventuale programma di informazione e formazione sulla sicurezza e il coordinamento dei diversi servizi, finalizzato anche alla gestione dei piani di emergenza.

    3. La riunione non ha poteri decisionali ma solo carattere consultivo.

    * * * * * *

    Ai sensi dell’art. 6 comma 6 del CCNL, la presente ipotesi di contratto integrativo sarà inviata entro cinque giorni dalla data di sottoscrizione al Collegio dei Revisori dei Conti.

    Dopo l’approvazione dell’organo di controllo, ovvero trascorsi 45 giorni senza rilievi da parte del medesimo, il contratto medesimo verrà affisso all’Albo e pubblicato nel Sito WEB della scuola assieme alla Relazione illustrativa del dirigente scolastico e alla Relazione tecnico-finanziaria del direttore dei Servizi generali e Amministrativi.

     

    La presente ipotesi contratto è stata letta, approvata e sottoscritta dalle parti così come segue:

     

     

    La Dirigente Scolastica                                                              La R.S.U.     

    Angela Maria Serra    

    ________________                               ___________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

                                                                  ____________________________________________

     

     

     

    Č
    ĉ
    Antonio Masuri,
    13/mar/2012 07:33
    ĉ
    Antonio Masuri,
    15/mar/2011 15:02
    Ċ
    Antonio Masuri,
    15/mar/2011 15:01
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