Bisogni

    BISOGNI FORMATIVI

       Come rilevato da ricerche sociologiche, sono presenti situazioni di disagio familiare, minorile e giovanile che richiedono, oltre che maggiore attenzione da parte della scuola, interventi specifici in raccordo con le famiglie, con i servizi sociali del Comune e con gli enti territoriali competenti.

       La scuola di base è frequentata dalla totalità della popolazione. È stata rilevata una piccola percentuale di dispersione scolastica nella scuola media inferiore.

       Molti giovani accedono alle scuole secondarie superiori, ma solo una parte consegue il diploma e la laurea.

    I dati di riferimento generali pubblicati dal CENSIS sulla maggiore scolarità femminile e minore dispersione scolastica della stessa sono evidenti anche nella nostra comunità, con una crescente propensione delle donne ad un'affermazione delle proprie capacità durante il percorso formativo e ad un crescente bisogno di realizzazione nella vita lavorativa.

       Si rilevano attitudini creative ed espressive che trovano un naturale sbocco nelle attività artigianali e artistiche con una produzione diversificata rispetto ai materiali d'uso (ceramica, pelletteria, tessitura, oreficeria, legno, ferro…).

       E' di notevole interesse la tendenza, in questi ultimi anni, verso l'associazionismo sportivo e culturale e soprattutto verso il volontariato.

       La biblioteca comunale, la ludoteca, la consulta dei giovani,  strutture culturali e centri di aggregazione esterni alla scuola, sono  frequentati prevalentemente da giovani (per lo più studenti) e da giovanissimi.

    Già dagli anni scolastici precedenti la scuola ha organizzato diverse iniziative per il raccordo con le famiglie:

    Þ     elaborazione e somministrazione di questionari per la rilevazione delle tematiche più significative da approfondire con progetti specifici;

    Þ     realizzazione di conferenze/incontri – dibattito con le famiglie su tematiche relative all’educazione alla salute e alla cittadinanza;

    Þ     attivazione di progetti che coinvolgono famiglie e comunità, con la valorizzazione delle competenze degli anziani (come il progetto “In durgalesu”, realizzato nei precedenti aa.ss.).

     

         BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI – SOSTEGNO

        Al fine di potenziare e qualificare l’offerta formativa, nel Circolo sono state concordate delle strategie organizzativo-didattiche generali in rapporto alle esigenze degli alunni con difficoltà di apprendimento e per favorire la piena integrazione dei bambini diversamente abili.

       Coerentemente con le “Linee guida” del MIUR, gli insegnanti si impegnano a porre attenzione ai bisogni di ciascuno valorizzando le diversità presentate dagli alunni disabili come arricchimento per l’intera classe anche per favorire la strutturazione del senso di appartenenza e per costruire relazioni socio-affettive positive. 

       Il miglioramento delle strategie organizzativo-didattiche è finalizzato all’integrazione degli alunni diversamente abili, al recupero e sostegno di alunni con difficoltà di apprendimento e al potenziamento delle abilità per un pieno conseguimento delle competenze avvalendosi di criteri generali, definiti a livello di Circolo:  

    -          rendere più flessibile l’orario, favorire l’apprendimento cooperativo, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, e formare gruppi di lavoro e\o a coppie in cui inserire il bambino in difficoltà per favorirne integrazione e la socializzazione e quindi l’apprendimento;

    -          favorire la costruzione attiva della conoscenza, attivando le personali strategie di approccio al “sapere” rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento e “assecondando” i meccanismi di autoregolazione del bambino diversamente abile;

    -          adottare mediatori didattici attrezzature e ausili informatici, software, sussidi specifici, documenti per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico, affinché essi possano risultare facilmente accessibili agli alunni che utilizzano ausili e computer per svolgere le proprie attività di apprendimento;

    -          coinvolgere tutto il personale della scuola, insegnante e non, per garantire a tutti un pieno inserimento nei percorsi formativi;

    -          potenziare la collaborazione fra scuola e agenzie educative, strutture sanitarie del territorio per migliorare l’offerta formativa, elaborare Piani di studio personalizzati flessibili nelle risorse e nei tempi con cadenze tali da garantire un percorso educativo formativo;

    -          valutare i risultati conseguiti sulla base di criteri oggettivi che non tengono conto solo dello sviluppo intellettivo,ma anche delle capacità espressive e pratiche e della maturazione sociale, in modo tale che l’alunno in situazione di handicap possa essere valutato nello sviluppo complessivo della sua personalità secondo i propri ritmi d’apprendimento. La valutazione in decimi sarà rapportata al P.E.I., che costituisce il punto di riferimento delle attività educative a favore dell’alunno con disabilità.

    Collaborazione con le famiglie

       I rapporti fra istituzione scolastica avverranno, per quanto possibile, nella logica del supporto delle famiglie medesime in relazione alle attività scolastiche e al processo di sviluppo dell’alunno diversamente abile.

       La famiglia rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per l’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità, sia in quanto fonte di informazioni preziose sia in quanto luogo in cui avviene la continuità tra educazione formale ed educazione informale.

     Situazione delle scolaresche

       Sono presenti nella popolazione scolastica diversi casi di disagio scolastico e di difficoltà nell'apprendimento, e 9 bambini in situazione di handicap di cui 6 nella Scuola Primaria e 3  nella Scuola dell’Infanzia

       Diventa sempre più difficile svolgere un lavoro individualizzato a causa delle scolaresche numerose e della progressiva diminuzione delle ore in contemporaneità: nel corrente anno scolastico  il recupero educativo e didattico sarà attuato quasi esclusivamente in orario curricolare e con l’intero gruppo classe. 

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